La Trappola di Dubai

Che cosa c’è di così potente, di così magnetico a Dubai?

Per quale motivo, da oltre un decennio, imprenditori e appassionati di business guardano a Dubai come punto di arrivo, se
non addirittura come punto di svolta.

Dubai come “place-to-be”, come “place-to-move-at-all-costs”.

Perché è lì che si fanno i soldi
Perché tutto è concesso business wise
Perché è lì che si fa network
Perché è lì che si costruisce il futuro

Una nuova Silycon Valley insomma, ma in medio oriente. E forse già solo la collocazione geografica garantirebbe l’alone di mistero di cui Dubai si pregia e che le si attribuisce spontaneamente.

La penisola arabica: sabbia e storia che si intrecciano in leggende e lotte millenarie, per la sopravvivenza, per le risorse scarse, per il potere.

Sole cocente sotto cui popoli misteriosi e lontani, da tempo immemore, si conquistano il loro posto nel mondo, dapprima in sordina, quasi in segreto nella poca ombra che gli è concessa, e poi in piena luce, al centro dello spotlight internazionale, economico e politico. Come il rumore del mare in lontananza che prepotente si infrange sui flutti alla fine della sua internaminabile corsa.

Ma è davvero solo luce quella che resta oggi?
È davvero la meta che tutti sogniamo?
È il punto di arrivo per noi aspiranti Elon Musk del digitale e non solo?

Sarei tentato di rispondervi che sì, che Dubai è davvero il centro del mondo imprenditoriale, la mecca di chi ha voglia di farcela.

Sei un imprenditore digitale del resto, c’eri anche tu con me negli ultimi anni sul palcoscenico del web a cercare risposte, a tentare di girare la chiave del successo nella porta giusta.

Hai sofferto, e soffri ancora, alla ricerca del tuo di posto su quel palcoscenico, il palcoscenico del successo, del “ce l’ho fatta anch’io”. Hai osservato decine di imprenditori o presunti tali, muoversi.

Li hai osservarti trasferirsi, prima di te, a Dubai.
Li hai ascoltati mentre nei nuovi palazzi di vetro asserivano di avercela fatta, loro, non tu.
Di aver trovato quella chiave, quella del successo.
Di aver trovato quella porta, dove girare la chiave, a Dubai.

E ti hanno raccontato del posto perfetto. Della tempesta perfetta.
Un non luogo, mistico quasi, fatto di cattedrali nel deserto, letteralmente.
E fatto di regole nuove. Anzi, di una sola regola: NON CI SONO REGOLE A DUBAI.

Ti hanno detto che il successo e i soldi (“la vita vera” a loro detta) aspettano anche te, attendono solo te … se solo ti trasferisci anche tu. Se solo sai dove guardare, pronti a illuminarti la strada, a rischiarare il buio in cui sei finito, in cui ti sei perso.

Il BUIO della burocrazia
Il BUIO di uno Stato che NON ti supporta.
Il BUIO delle tasse che ti mangiano il business
Il BUIO della vita che non ti aspettavi, non da imprenditore almeno

Di una vita fatta di lavoro 24h, di scadenze, di fatica, di rischio, di sopportazione.

Comandata da uno Stato che ti presenta il conto a fine giornata.

Un CONTO salatissimo fatto di “dare” e di poco “avere”, fatto di “nell’interesse di tutti i cittadini” ma non nel “tuo”. E ti saresti anche rotto i coglioni a una certa no? … e allora che fai?

Continui a cercare
Continui a guardare oltre
Continui a sperare che una soluzione ci sia

Perché cercare soluzioni, trovare soluzioni, è il TUO mestiere

Perché fermarsi non è possibile
Perché fermarsi non è previsto

Arrendersi non è previsto, NO.

HAI RISCHIATO TROPPO
HAI RISCHIATO TUTTO
PER ARRIVARE DOVE SEI

E allora riguardi a quella meta che ti sembra la risposta definitiva a tutto quanto.

La risposta al SUDORE
La risposta alla FATICA
La risposta alle NOTTI INSONNI
La risposta alla VITA CHE VOLEVI

E forse hai ragione. Forse Dubai è veramente quello che fa per te. È costosa certo.

Ma una volta lì non avrai più BUROCRAZIA
Una volta lì non avrai più TASSE DA PAGARE
Una volta lì non avrai più LIMITI ALLA CRESCITA
Una volta lì non avrai più REGOLE DA RISPETTARE

E allora decidi di fare il passo, il grande passo. Sei pronto, te la senti.
Cazzo te lo meriti! Altroché se te lo meriti.

Hai costruito tanto, e lo hai fatto da solo.

Lo hai fatto mentre gli altri ti dicevano che non si poteva fare.
Che eri un pazzo, un visionario. “Ma-dove-credi-di-andare”, “cosa-credi-di-fare”, “tu-sei-come-noi, peggio-di-noi”, “non ce la farai mai” e “resterai come noi”, uno tra tanti.

Ma adesso non sei più uno tra tanti. Hai sgomitato abbastanza e sei quasi in cima, dove volano quelli che si fanno il culo.

Imprenditori migrate, è tempo di partire!

Basta, non puoi più attendere, non ce la fai più, devi andare, devi partire. La tua missione, la tua visione ti chiama. DUBAI is CALLING YOU!

E allora scrivi quella email. Chiama quel numero verde e fatti portare a Dubai dal fenomeno di turno!

Da quello che hai seguito per mesi, se non per anni, che t’ha detto che lui ce l’ha fatta e adesso tocca a te.

Oppure da quello che “il tuo amico s’è trovato bene”,

Da quello che ti defiscalizza l’azienda

Da quello che è esperto di Dubai, che sa le cose, che conosce le persone giuste

Da quello che adesso gira in lambo, che va in moto d’acqua davanti alla vela

Da quello che va nei ristoranti giusti, che si compra la bistecca d’oro

Da quello che ha 19 anni però oh, ha girato il mondo, ha fatto un sacco di cose lui, è pieno di followers

Da quello che fa l’imprenditore in giro per il mondo e che però, guarda un po’, adesso apre società a Dubai. E si ha fatto i soldi, i milioni. Però apre società a Dubai, perché qualche spicciolo in più fa sempre bene, può servire, ci paga la colf, la servitù nella sua villa a Jumeira.

E quindi sei pronto, hai deciso di affidarti a questo fenomeno.
Cazzo, del resto che fenomeno è? Sta Dubai, ce l’ha fatta prima di te!

Ed è qui, caro imprenditore digitale, è proprio qui, quando pensavi di essere in discesa, che invece ricomincia la salita. È qui che finisce il mistero e comincia la TRAPPOLA DI DUBAI.

La truffa millenaria degli imbonitori da quattro soldi.
Proprio nell’ esatto momento in cui pensavi di avercela fatta si apre il baratro sotto i tuoi piedi.