Cipro ha ufficialmente approvato una riforma fiscale storica, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2026.
Si tratta del più importante pacchetto di riforme fiscali degli ultimi due decenni, con impatti significativi per imprese, professionisti e individui che operano a livello internazionale.
In questo articolo analizziamo i punti chiave della riforma e valutiamo cosa cambia davvero per chi considera Cipro una giurisdizione strategica per la pianificazione fiscale.
1. Corporate Tax: si passa dal 12,5% al 15%
Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda l’aumento dell’imposta sul reddito delle società, che passerà dal 12,5% al 15%.
Questo adeguamento risponde agli standard internazionali previsti dal Pillar Two dell’OCSE, volto a stabilire un livello minimo globale di tassazione sulle multinazionali.
Cipro resta comunque competitiva, ma punta ora anche su stabilità e compliance internazionale.
2. Tassazione dei dividendi: meno pressione, più chiarezza
Viene abolita la presunzione automatica di distribuzione degli utili (il cosiddetto deemed dividend distribution).
Al suo posto, la Special Defence Contribution (SDC) si applicherà solo su dividendi effettivamente distribuiti, e con una nuova aliquota ridotta al 5%, rispetto all’attuale 17%.
Una modifica significativa per gli imprenditori e gli investitori internazionali che usano Cipro come base operativa o holding company.
3. Imposta sul reddito personale: più spazio esente
La soglia di esenzione fiscale per le persone fisiche salirà da €19.500 a €22.000.
Anche le fasce di reddito e le aliquote saranno aggiornate, rendendo il sistema più progressivo e favorevole per i redditi medio-bassi.
4. Deduzioni familiari e per studenti
La riforma introduce nuove deduzioni fiscali per chi ha figli a carico e studenti universitari.
Si tratta di un incentivo concreto per le famiglie residenti a Cipro, che migliora la qualità della vita e riduce la pressione fiscale reale.

5. Nuovo regime per crypto e stock options
Il governo cipriota introduce per la prima volta una regolamentazione specifica per la tassazione delle criptovalute e delle stock options.
Le plusvalenze su digital assets potranno beneficiare di un trattamento fiscale agevolato, e le opzioni su azioni riceveranno un regime dedicato.
Una mossa chiara verso l’innovazione e l’attrazione di professionisti tech e startupper.
6. Semplificazione amministrativa: addio a molte stamp duties
Molte imposte di bollo vengono abolite, semplificando le operazioni legali e fiscali.
Un chiaro segnale che Cipro punta a ridurre la burocrazia e attrarre investimenti.
7. Più compliance, più trasparenza
La riforma non si limita a tagli e incentivi.
Introduce anche nuovi obblighi dichiarativi e rafforza i poteri delle autorità fiscali.
Chi sceglie Cipro dovrà essere strutturato, trasparente e pienamente conforme.
Cipro resta una giurisdizione strategica?
Sì, ma con un approccio diverso.
Non è più la Cipro del 12,5% flat e della bassa compliance.
È una Cipro che vuole mantenere attrattività fiscale, ma nel quadro di un’economia moderna, regolare e integrata nei circuiti internazionali.
Chi sta considerando Cipro come parte della propria strategia di relocation fiscale o di asset protection dovrà ora muoversi con maggiore consapevolezza.
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Luca Taglialatela



