Da oltre 20 anni mi occupo di Relocation Planning e Pianificazione Fiscale Internazionale, mirando a massimizzare la libertà personale, fiscale e finanziaria dei miei clienti.
E c’è un argomento cruciale che viene spesso a galla: i controlli dei conti correnti nazionali e internazionali.
Come si fa a evitare lo scambio di informazioni finanziarie?
È davvero possibile sottrarsi allo scambio automatico previsto dal sistema bancario internazionale?
Per rispondere a queste domande, devo introdurti il Common Reporting Standard o CRS: uno standard informativo per lo scambio automatico di informazioni relative ai conti finanziari a livello globale, tra autorità fiscali, sviluppato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico.
Cos’è il Common Reporting Standard
Il CRS (Common Reporting Standard) è un protocollo che permette lo scambio automatico di informazioni finanziarie tra la maggior parte delle giurisdizioni nel mondo. Dal suo avvio nel 2021, il CRS ha reso noti circa 12 trilioni di dollari in patrimoni nascosti. Nonostante la sua efficacia, ci sono delle lacune.
1. Non Conformità delle Banche
Una delle lacune più evidenti è la non conformità delle banche. Un esempio clamoroso è stato quello della Credit Swiss, che ha omesso di riportare conti correnti di cittadini americani per un valore di 300 milioni di dollari.
2. Shell Banks
Un’altra strategia è l’uso di Shell Banks. Queste banche private gestiscono patrimoni personali e spesso evitano di condividere informazioni con le autorità fiscali attraverso tecnicismi.
3. Citizenship by Investment
Il terzo metodo riguarda i programmi di cittadinanza per investimento. Alcune banche possono accettare un passaporto ottenuto tramite investimento come prova della residenza fiscale, generando così discrepanze informative.
4. Soglie di Reporting
Diverse giurisdizioni hanno stabilito soglie di reporting. Ad esempio, Hong Kong non scambia informazioni per conti correnti sotto i 250.000 dollari USA.
5. Lacune nei Requisiti di Reporting
Infine, alcune società sfruttano le lacune nei requisiti di reporting, classificandosi come “attive” pur essendo “passive” per evitare lo scambio di informazioni.
Conclusione
Queste pratiche rivelano che, nonostante i progressi fatti con il CRS, esistono ancora modi per evitare lo scambio di informazioni finanziarie.
Ecco perché il primo passo è una consulenza di fiscalità internazionale.
Se anche tu vuoi conoscere quali sono tutte le possibilità che hai a tua disposizione, prenota una consulenza direttamente con me per soddisfare le tue esigenze personali e fiscali passo dopo passo.
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