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Chi ha Debiti con Equitalia non può Trasferirsi all’Estero

19 Febbraio 2016
In questo report scoprirai che chi ha debiti con Equitalia è condannato a restare entro i confini UE fino a quando non li estingue definitivamente.

debiti con equitalia

Finalmente hai deciso di trasferirti all’estero dopo anni di sacrifici a lavorare gratis per il tuo socio di maggioranza, lo Stato. I capitali ce li hai messi tu, la fatica ce l’hai messa tu, gli stipendi li hai pagati tu, il tempo ce l’hai messo tu, ma il 57% è andato allo Stato.

Davvero un bell’affare!

Come se non bastasse oggi hai ricevuto l’ennesima parcella di Equitalia che ti ingiunge di pagare altre imposte. Di nuovo debiti con Equitalia! Ma questa volta è troppo, hai deciso di non pagare più e di portare la questione davanti ad un giudice che faccia giustizia.

Hai le idee ben chiare questa volta. Hai deciso che mentre conduci la tua battaglia contro Equitalia, preparerai le carte per il trasferimento all’estero e mettere una parola fine alla tua presenza in questo paese maledetto e ingrato verso i suoi figli.

Hai individuato un paio di paesi emergenti a basso costo e a bassa tassazione dove puoi insediare la tua attività. Stavi pensando alla Bielorussia o alla Moldavia. Entrambi i paesi sono abbastanza vicini all’Italia e permettono di ritornarci facilmente (meno di 200 euro di aereo) per incontrare clienti importanti e parenti.

Allora decidi di fare un giro di perlustrazione mentre il tuo avvocato si occupa di preparare le carte del processo contro Equitalia. Ti rechi presso la stazione dei carabinieri della tua zona per rinnovare il passaporto. Entrambi i paesi sono extra UE.

Ma succede qualcosa di strano: il carabiniere di turno ti dice che non puoi rinnovare il passaporto perché hai ricevuto un’ingiunzione di pagamento da parte di Equitalia.

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La prima frase che ti esce dalla bocca è la seguente: “Cosa???!!! E questo che c’entra con il mio viaggio di perlustrazione all’estero?”. Il carabiniere, impassibile, scuote la testa.

Allora gli spieghi che proprio in questo momento il tuo avvocato sta facendo ricorso proprio per risolvere questa faccenda e che nel frattempo hai altre faccende da sbrigare, la tua vita non può fermarsi per colpa di Equitalia. Hai programmato un viaggio in Moldavia e in Bielorussia e ti serve il passaporto perché non sono paesi appartenenti all’Unione Europea.

Ma purtroppo il carabiniere non può farci nulla, la normativa parla chiaro. Infatti la legge numero 1185 del 21 novembre 1967 prevede che non possono ottenere il rinnovo o il rilascio del passaporto coloro che debbano espiare una pena restrittiva della libertà personale o pagare un’ammenda. Tra le ammende previste rientrano anche le multe non pagate per eccesso di velocità, per intenderci.

Sei ancora stordito dalla notizia, ma la situazione è più o meno la seguente: il tuo amato socio di maggioranza, lo Stato, non solo ti ha fatto sgobbare per anni come un mulo, non solo ha preteso che pagassi imposte talmente alte da spaventare il malefico sceriffo di Nottingham, ma alla fine ha anche deciso di impedirti di andare all’estero per 15 giorni a fare una perlustrazione.

Quindi se vuoi andare all’estero per trasferirti o anche solo per fare un viaggio di perlustrazione devi estinguere tutti i debiti con lo Stato altrimenti ti viene negato il passaporto.

Tale norma è una violazione dei diritti umani? L’argomento è dibattuto e, a determinate condizioni, sicuramente si determina una violazione del principio di libera circolazione all’interno dell’Unione Europea. Su tutte ti consiglio di leggere la Sentenza n. 8015 del 23 luglio 2014 del T.A.R. di Roma.

La cosa migliore che puoi fare adesso è di non attendere di avere debiti con Equitalia, piuttosto decidi adesso di trasferirti all’estero e inizia le pratiche per ottenere il passaporto.

Altrimenti se attendi che arrivi una multa gli unici paesi dove potrai trasferirti saranno i paesi che non richiedono un passaporto, ovvero i paesi aderenti all’Unione Europea. Sarai condannato a restare all’interno dell’Unione Europea. Certo l’Unione Europea non è piccola, ma sapere di non poter uscire per qualche anno dal territorio UE, fino a quando non si risolve la contesa con Equitalia, è una specie di tortura.

Come ti sentiresti se domani ti dicessero che non puoi abbandonare l’Unione Europea?

Probabilmente non l’avresti mai fatto e non ci pensavi nemmeno di andare in vacanza fuori dall’UE. Ma di fatto, sapere che ti è stato impedito è un altro paio di maniche. Sei in una prigione, una prigione molto grande, ma pur sempre una prigione. L’ultimo degli impiegati statali potrebbe anche andare in Giappone, quando vuole, tu invece che hai fatto molto per questo paese sei bloccato nell’Unione Europea come una specie di prigioniero.

Ti sembra giusto?

Dunque, se esiste una somma da pagare allo Stato a titolo di ammenda, il rilascio o il rinnovo del passaporto  potrebbero essere impediti. A meno che non si sia in possesso del nulla osta rilasciato dall’autorità giudiziaria competente per l’applicazione del dispositivo della sentenza.

Vediamo di approfondire meglio la questione, data la sua delicatezza. Abbiamo visto poc’anzi che la legge n. 1185 del 21 novembre 1967 collega i debiti erariali con il rinnovo del passaporto. Secondo il dettato di questa norma, infatti, non possono ottenere il rinnovo (o il rilascio) del passaporto coloro che devono “espiare una pena restrittiva della libertà personale o pagare un’ammenda”, salvo per questi ultimi il nulla osta dell’autorità giudiziaria.

Ora, le contravvenzioni (o multe), come quelle che ti arrivano a causa di un’infrazione del Codice della Strada, possono a volte accompagnarsi anche ad una sanzione penale. Considera il caso della guida in stato di ebrezza ad esempio o in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, o ancora l’omissione di soccorso. In tutti questi casi è previsto l’arresto di chi commette (oppure omette) il fatto.

Quello che non sai è che l’arresto fino a tre mesi può, in determinate circostanze, essere convertito dal giudice in un’ammenda.  Il mancato pagamento della cartella esattoriale originata da questa ammenda è idoneo per legge a impedire il rilascio o il rinnovo del passaporto.

Per completare il quadro ti devo dire anche che ai sensi dell’articolo 102 della legge 689/1981, l’ammenda non pagata per insolvibilità del condannato si converte nella libertà vigilata per un periodo massimo di sei mesi oppure, a richiesta, in lavoro sostitutivo. Quello che è certo è che il mancato pagamento della cartella esattoriale originata da un’ammenda impedisce il rilascio o il rinnovo del passaporto senza il nullaosta all’autorità giudiziaria cui compete l’esecuzione della sentenza.

Come si risolve la situazione?

Ci sono tre modi per risolvere una situazione del genere:

  1. Ti trasferisci all’estero adesso, prima che possa accadere un evento del genere
  2. Proteggi la tua libertà di movimento attraverso il rilascio di un secondo passaporto.
  3. Non te ne preoccupi e quando accade un evento del genere ti rassegni a viaggiare solo all’interno dell’Unione Europea fino a quando non si estingue il debito.

Se scegli l’opzione 1 e 2 sappi che si tratta di azioni preventive, quindi devi eseguirle prima che accada l’evento di cui abbiamo parlato in questo report.

Per Prevenire i Debiti con Equitalia Trasferisciti all’Estero Subito

La vera soluzione per non incorrere in situazioni spiacevoli come queste è quella di trasferirsi all’estero e sottomettere ad un’altra giurisdizione fiscale la proprià attività economica e la propria vita.

Siamo sinceri, non hai altra soluzione. Se non ti piace il modo in cui viene tassata la tua attività sei liberissimo di cambiare paese. Io l’ho fatto e lo consiglio a chiunque.

Mi rendo conto che non è una scelta facile da prendere ma una volta intrapresa la strada del trasferimento all’estero il resto della strada è in discesa. I paesi con un’imposizione fiscale bassa sono numerosi in Europa.

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Puoi recarti in Montenegro, Serbia, Macedonia o Albania che hanno imposizioni fiscali ridicole (intorno al 10%). Oppure se preferisci restare all’interno dell’Unione Europea c’è la Slovacchia, la Bulgaria, Malta, Cirpo o le isole Canarie (le Canarie godono di vantaggi fiscali unici).

Oppure puoi recarti in paradisi fiscali più tradizionali come Andorra, Svizzera o Monaco.

La scelta non manca nemmeno al di fuori dell’Europa. Paesi con strategie fiscali tolleranti sono presenti praticamente ovunque nel mondo. Devi solo scegliere il tipo di vita che vuoi fare e il mercato che intendi aggredire.

Prima agisci e prima si sottoponi al regime fiscale di un altro paese e impedisci ad Equitalia di rovinarti la vita con multe che sembrano uscite da film dell’orrore di Dario Argento.

Ricorda che avere debiti con Equitalia è una delle situazioni in cui conviene non ritrovarsi mai.

Luca Taglialatela

Dottore commercialista e tributarista internazionale, creatore di Trasferimento Sicuro, il primo blog dedicato ai trasferimenti di residenza fiscale dall’Italia verso l’estero e Tax Planning Internazionale, il primo blog che insegna agli imprenditori come risparmiare fiscalmente sull’attività della propria azienda grazie al tax planning internazionale.

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