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Fare business negli Stati Uniti: a quale costo?

21 Settembre 2022

Se vuoi fare impresa negli Stati Uniti e aprire una nuova azienda, o stai semplicemente pensando di fare investimenti, questo articolo ti aiuterà a scoprire tante informazioni utili.

Parliamo dell’economia più florida al mondo e di un Continente molto vasto e diversificato, che offre davvero moltissimi vantaggi a chi vuole costruire una nuova attività da zero.

Gli Stati Uniti sono un’opportunità entusiasmante, ma rappresentano anche una sfida molto impegnativa perché nascondono insidie e pericoli che devi assolutamente conoscere.

In ogni caso, ecco alcuni vantaggi che potrai ottenere se deciderai di fare business negli Stati Uniti e aprire qui la tua azienda:

  • Ci sono 50 Stati tra cui scegliere, ognuno con le proprie leggi e regole, nonché potenziali clienti con diversi livelli di reddito, dati demografici e aree di interesse. 
  • Le Tasse sul reddito sono leggermente inferiori rispetto ai Paesi Europei. Inoltre la privacy bancaria è decisamente più rigorosa, perché gli USA non sono obbligati a condividere i dati finanziari con altri Paesi. 
  • Le banche statunitensi hanno solitamente tassi di interesse abbastanza favorevoli rispetto ai tassi internazionali.
  • Creare una LLC US e gestirla al di fuori degli USA è molto semplice. 

Tutto questo ti sembra interessante? 

Se hai deciso che il prossimo passo è quello di trasferirsi negli Stati Uniti, adesso vediamo insieme tutto quello devi sapere e quali sono le condizioni per andare a vivere in USA.

Trasferirsi negli USA

Sebbene sia possibile ottenere un visto turistico per gli Stati Uniti per un massimo di 6 mesi, se sei un nomade digitale puoi iniziare sfruttando l’esenzione dal visto ESTA di 3 mesi. 

In questo modo potresti non pagare alcuna tassa se riesci a soddisfare i requisiti del test di presenza sostanziale.

In genere se trascorri più di 120 giorni all’anno negli USA, sei a rischio di tassazione. Per questo motivo l’esenzione dal visto ESTA è davvero utile per i nomadi digitali. 

Ovviamente se arrivi negli USA con un visto turistico e hai intenzione di lavorare, sei nella zona grigia della legislazione. Infatti finché non lavori per qualcuno o guadagni un reddito non dichiarato negli USA mentre sei in viaggio, ti è consentito lavorare anche se sei in possesso di un visto turistico.

Allo stato attuale non ci sono programmi di visto speciali negli USA come la Golden Visa portoghese. Tuttavia, se sei disposto a fare un investimento considerevole per aprire la tua attività negli Stati Uniti, c’è il programma EB5. 

In questo caso ci sono alcune zone in cui è necessario investire un minimo di 900.000$, mentre in tutte le altre si parte da un investimento di 1.8 milioni di dollari. 

Ma come si fa a scegliere dove iniziare a fare business negli Stati Uniti? Vediamo subito quali sono gli Stati ideali.

Come scegliere la nazione ideale

Negli USA, ogni Stato ha diversi punti di forza e di debolezza. Alcuni stati hanno tasse più elevate, normative di conformità più rigide o requisiti di licenza commerciale più severi per le piccole imprese. Altri, al contrario, potrebbero rendere complicato l’accesso alla manodopera e ai finanziamenti. 

Decidere dove avviare un’impresa è complicato e spesso dipende dall’intuizione e dalle esigenze personali dell’imprenditore.

Se ad esempio hai un’azienda che eroga servizi online, e non hai bisogno di lavorare in una determinata zona geografica, puoi prendere in considerazione uno di questi Stati per creare la tua nuova LLC.

Secondo un’indagine di WalletHub, questi sono i tre luoghi migliori per aprire un’attività negli Stati Uniti:

  • Texas: il Texas si è classificato al primo posto nel sondaggio di WalletHub come “Miglior luogo dove aprire un’attività” per il 2018, classificandosi ai primi posti per ambiente aziendale e accesso alle risorse. Il Texas ha avuto il massimo dei voti nel sondaggio sulla compatibilità con le piccole imprese di thumbtack.com ed è stato valutato in modo favorevole per “facilità di avvio di un’impresa”.
  • Utah: lo Utah si posiziona al secondo posto e ha ottenuto un punteggio particolarmente buono per “la più alta crescita media del numero di piccole imprese” e “il finanziamento più accessibile”. 
  • Georgia: al terzo posto troviamo la Georgia. Nell’indagine di thumbtack.com ha ottenuto un ottimo punteggio per “la facilità di assunzione del personale”.

L’indagine ha prodotto una lista di dieci Stati da prendere in considerazione, per un motivo o per un altro, per aprire un’attività. 

Come puoi vedere non c’è uno Stato “migliore” per avviare un business. Tutto dipende da una varietà di fattori, come la zona in cui ti piacerebbe vivere, dove opera il tuo mercato di riferimento, dove è possibile accedere ai finanziamenti, dove è possibile assumere i migliori talenti e così via. 

Dopo aver scelto lo Stato in cui trasferirti e aprire la tua attività, vediamo quali documenti servono per fare business negli Stati Uniti.

I documenti per fare business negli Stati Uniti

Abbiamo visto poco fa che il primo passo per entrare negli USA è richiedere il giusto visto. Ma quali sono gli step successivi per aprire un’attività negli USA? 

Innanzitutto, dopo aver compiuto un’attenta analisi, è utile essere a conoscenza delle due tipologie principali di società che è possibile costituire negli USA: la Corporation (assimilabile ad una società per azioni) e la LLC (Limited Liability Company, simile ad una SRL italiana).

Inoltre, l’ente nazionale che si occupa delle piccole e medie imprese si chiama Small Business Administration. Fornisce informazioni e assistenza  su temi tecnici, sulla sicurezza e su come accedere a finanziamenti. 

Al momento della registrazione della LLC va specificato il nome legale dell’attività, che corrisponde al nome del proprietario.  In seguito bisogna ottenere il codice identificativo, o Employer Identification Number, dall’Internal Revenue Service, che è il Fisco americano. 

Dovrai poi essere in possesso delle licenze obbligatorie per poter esercitare nel settore che hai scelto. Se hai intenzione di aprire un’attività ristorativa, o di importazione, le licenze necessarie sono davvero numerose. 

Ad ogni modo è di vitale importanza farsi assistere da professionisti esperti su questo tema, perché incorrere in errori di ogni tipo, e in conseguenti perdite di denaro, è davvero molto semplice. 

Aprire un conto corrente negli USA

Nonostante sia un Paese tecnologicamente molto avanzato, il mondo bancario degli USA è noto per essere vecchio stile. 

Le pesanti commissioni per le transazioni estere, la scarsa compatibilità con sistemi multivaluta e un online banking che lascia un po’ a desiderare, fanno storcere il naso a molti. 

La maggior parte delle banche fa ancora affidamento sulle interazioni faccia a faccia con i clienti e persino l’accesso al portale della tua banca dall’estero può valere una segnalazione. Sicuramente è una situazione tutt’altro che ideale per un nomade digitale o un imprenditore internazionale. 

Ad ogni modo, non c’è bisogno di farsi prendere dallo sconforto. Finalmente sempre più banche americane si stanno aprendo sia agli stranieri sia al mondo digitale. 

Come sempre, bisogna ricordare che gli USA sono un paese in cui sono compresi 50 Stati, ognuno dei quali ha i propri sistemi di gestione. Questo discorso vale anche per le banche. Oltre alle grandi banche federali, c’è un mondo di piccole banche statali che potrebbero avere dei parametri più ristretti da rispettare. In genere si consiglia sempre di affidarsi alle banche più grandi, tipo la Bank of America o Citibank. 

Ma di cosa hai bisogno per aprire un conto negli Stati Uniti?

Generalmente, questi sono i documenti richiesti per aprire un conto negli USA: 

  • Numero di previdenza sociale (SSN) o codice fiscale individuale (ITIN);
  • Passaporto o carta di identità;
  • Indirizzo USA e prova dell’indirizzo (come la bolletta di un’utenza);
  • Deposito minimo;
  • Numero di telefono USA (solo in alcuni casi).

Sei pronto a fare il grande passo e trasferirti negli Stati Uniti? C’è un’ultima cosa che devi conoscere: il sistema di tassazione.

Pagare le tasse negli USA

Adesso passiamo ad un capitolo dolente: come pagare le tasse negli USA? 

Gli Stati Uniti sono conosciuti per avere uno dei sistemi fiscali più complicati al mondo. Si tratta inoltre di uno degli unici due Paesi – l’altro è l’Eritrea – in cui i cittadini e i titolari di Green card devono dichiarare e pagare le tasse sul loro reddito mondiale, anche se vivono all’estero.

Insomma, se sei un nomade digitale, o hai intenzione di intraprendere questo stile di vita, sappi che avrai alcune difficoltà. Il miglior modo per affrontare la legislazione e il regime fiscale americano è di affidarsi alle mani di un professionista capace ed esperto, in grado di far tornare tutti i conti.

Sei pronto a fare Business negli Stati Uniti? Ti aiutiamo noi

Quando si tratta di aprire da zero un business in un paese straniero, che sia un’attività fisica o una società di consulenza, è molto importante seguire passo dopo passo le indicazioni per evitare errori e non rischiare salatissime sanzioni.

Se vuoi aprire un’attività negli Stati Uniti e iniziare a fare business senza commettere errori, noi possiamo aiutarti.

Luca Taglialatela

Dottore commercialista e tributarista internazionale, creatore di Trasferimento Sicuro, il primo blog dedicato ai trasferimenti di residenza fiscale dall’Italia verso l’estero e Tax Planning Internazionale, il primo blog che insegna agli imprenditori come risparmiare fiscalmente sull’attività della propria azienda grazie al tax planning internazionale.

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