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Flat Tax Malta al 15%: opportunità o illusione?

28 Ottobre 2025
flat tax malta

Malta ha ufficialmente pubblicato il 2 settembre 2025 il regolamento denominato Final Income Tax Without Imputation Regulations 2025 («Regulations 188/2025»), che dà alle società la possibilità di optare per un’imposta finale del 15% sul reddito imponibile in luogo del consolidato sistema di imputazione con aliquota ordinaria del 35%.

Per un imprenditore internazionale questa novità può sembrare un’opportunità da cogliere al volo: semplificazione, certezza del carico fiscale, compatibilità con le regole globali come il OECD Pillar Two.

E come sempre, è necessaria un’analisi dettagliata dei vantaggi reali o dei limiti nascosti.

Flat tax Malta: cosa prevede il nuovo regime

Ecco i tratti chiave del regime:

  • Le società (o soggetti assimilati) residenti a Malta possono optare volontariamente per il regime a partire dall’anno base 2024.
  • L’aliquota è fissa al 15% sul reddito imponibile (“chargeable income”).
  • Il regime è finale, ossia l’imposta così versata non dà diritto a crediti o rimborsi in capo agli azionisti.
  • È prevista una durata minima di 5 anni una volta effettuata l’opzione. In caso di ritorno al sistema tradizionale, serve un periodo analogo per poter re-optare.
  • Esiste una «regola del più alto» (safeguard rule): l’importo dell’imposta dovuta con il nuovo regime non può essere inferiore a quanto sarebbe dovuto con il sistema tradizionale dopo rimborsi.
  • Alcune tipologie di reddito sono escluse: tra queste, dividendi ricevuti da utili non allocati al “Final Tax Account” e reddito già soggetto a tassazione finale.

3 vantaggi per l’imprenditore internazionale

  • Semplificazione fiscale: il regime elimina la complessità del sistema di rimborsi maltesi, che spesso comportava attese e gestione operativa onerosa. Optando per il 15% si “pagherà e basta”.
  • Certezza del carico fiscale: con un’aliquota definita e finale, le società possono pianificare con maggiore tranquillità, aspetto importante per gruppi internazionali soggetti al Pillar Two.
  • Compatibilità con standard internazionali: Malta dimostra di voler allinearsi alle pressioni globali (minima tassazione, trasparenza) pur mantenendo opzioni competitive.

I limiti e le attenzioni da considerare

  • Lock-in quinquennale: una volta scelta l’opzione, l’impegno minima è di cinque anni. Bisogna valutare se si tratta di una scelta strategica e stabile.
  • Effetto sul dividendo e azionisti: l’imposta non è rimborsabile né compensabile in capo agli azionisti; ciò può modificare la convenienza rispetto al vecchio sistema che prevedeva rimborsi fino al 6/7 dell’imposta societaria.
  • Non elimina il sistema “5% effettivo”: come spiegato da diversi osservatori, il regime tradizionale di Malta (imputation + rimborsi) resta vivo per chi è disposto a gestirlo. Non è un regime automatico di “5% flat tax”.
  • Analisi comparativa obbligatoria: il requisito della regola “higher of” impone di valutare se la nuova opzione risulti realmente più vantaggiosa rispetto al precedente modello.
  • Profilo soggetto a normativa internazionale: per imprenditori italiani o europei con residenza o sede in Italia, va analizzata la posizione anche rispetto a CFC, controllate, residenza effettiva e bilancio internazionale.

Implicazioni per chi interviene dalla situazione italiana

Per un imprenditore italiano che valuta Malta come giurisdizione per la propria società operativa o di holding, ecco i punti chiave:

  • Occorre verificare se la struttura societaria maltese viene effettivamente gestita e controllata da Malta; altrimenti rischi di essere considerato residente fiscale italiano o di contare per il regime del “worldwide”.
  • Deve essere fatta una simulazione tra i due modelli (sistema tradizionale vs opzione 15%) per almeno cinque anni, tenendo conto dei flussi di dividendi e del rimpatrio dei profitti.
  • Bisogna considerare il timing: l’elezione si applica dal periodo base 2024. Ogni decisione va presa in anticipo con implementazione operativa completa.
  • Non è una “scappatoia” fiscale ma un’opzione legale che richiede sostanza economica, governance reale e adempimento internazionale.

Considerazioni finali sulla Flat Tax di Malta al 15%

Malta propone un regime interessante e più semplice rispetto al passato: socio-imprenditore può scegliere tra tradizione e novità, in un contesto che resta tra i più competitivi in Europa. Tuttavia, la semplicità apparente non elimina la necessità di una strategie di pianificazione internazionale solida.

Se stai valutando Malta per la tua società o holding, prenota una call con il team di Tax Planning Internazionale che ti supporterà nell’analisi comparativa, nella scelta tra modelli e nella costruzione della struttura adatta al tuo profilo e obiettivi globali.

Wish You All The Very Best

Luca Taglialatela

Luca Taglialatela

Dottore commercialista e tributarista internazionale, creatore di Trasferimento Sicuro, il primo blog dedicato ai trasferimenti di residenza fiscale dall’Italia verso l’estero e Tax Planning Internazionale, il primo blog che insegna agli imprenditori come risparmiare fiscalmente sull’attività della propria azienda grazie al tax planning internazionale.

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