Negli ultimi anni, Panama è stata spesso oggetto di attenzione da parte delle autorità fiscali internazionali, complici scandali mediatici e una reputazione da paradiso fiscale. Tuttavia, il 10 giugno 2025 è arrivata una notizia destinata a cambiare le carte in tavola: la Commissione Europea ha ufficialmente rimosso Panama dalla lista dei Paesi terzi ad alto rischio in materia di antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo.
È una decisione che segue la precedente rimozione dalla grey list del GAFI (FATF), e che conferma un cambiamento strutturale in atto. Come consulente esperto di fiscalità internazionale, posso dire con certezza che questa novità apre interessanti opportunità per chi, come molti dei miei clienti, è alla ricerca di soluzioni legali per ottimizzare il carico fiscale e proteggere il proprio patrimonio.
Perché Panama è stata rimossa dalla black list
Panama ha dimostrato di aver compiuto progressi significativi sul piano normativo e istituzionale. Le autorità europee hanno verificato che il Paese ha rafforzato la trasparenza sulla titolarità effettiva delle entità legali, migliorato l’efficacia del proprio sistema finanziario e garantito una maggiore collaborazione con le giurisdizioni estere.
Questo significa che aprire una società o una struttura patrimoniale a Panama oggi non comporta più le implicazioni negative, reputazionali o operative, che erano comuni fino a pochi anni fa. Al contrario, chi utilizza Panama come tassello di una strategia fiscale internazionale può ora farlo con maggiore serenità e legittimità.
Quali sono le implicazioni per imprenditori e investitori
Chi lavora nel digitale, nell’e-commerce, nel trading o nei settori ad alta mobilità ha ora a disposizione una giurisdizione che coniuga regime fiscale competitivo e maggiore accettazione da parte del sistema bancario e finanziario internazionale. Questa è un’ottima notizia per i miei clienti – self-publisher, imprenditori Amazon FBA, consulenti online – che cercano di strutturare attività e patrimoni in modo efficace, legale e sicuro.
Con Panama che esce dalla lista nera europea, aumentano le possibilità di apertura di conti bancari, riduzione dei controlli rafforzati e maggiore velocità nei processi di compliance. Inoltre, questo facilita la creazione di trust, fondazioni private o holding, strumenti fondamentali per chi desidera proteggere il proprio patrimonio da rischi giuridici o fiscali.

Come inserire Panama in una strategia di pianificazione fiscale internazionale
Ogni giorno aiutiamo imprenditori e professionisti a costruire strutture globali partendo da un’analisi personalizzata dei loro obiettivi e dei rischi che vogliono minimizzare.
Panama, oggi, può essere una tappa strategica all’interno della Flag Theory, specialmente se combinata con altre giurisdizioni vantaggiose per la residenza fiscale, l’ottimizzazione dei profitti o la protezione degli asset familiari.
Ogni scelta va calibrata in base al tipo di reddito prodotto (attivo, passivo, capital gain), alla cittadinanza e alla residenza del cliente, e alla struttura dell’attività.
Nulla è “standardizzato”, tutto è cucito su misura.
Il primo passo per agire in sicurezza
Spesso mi contattano imprenditori stanchi della pressione fiscale italiana, desiderosi di “fare le cose bene” ma impauriti dai rischi di errori o sanzioni.
A loro dico sempre: la libertà fiscale si ottiene solo con la legalità e la pianificazione.
Panama oggi offre uno scenario rinnovato e merita di essere valutata, ma è fondamentale essere guidati da un consulente esperto, che conosce i limiti, le possibilità e gli standard internazionali di conformità.
In consulenza potrai scoprire come costruire un sistema fiscale più efficiente, proteggere i tuoi asset e vivere una vita più libera – non solo in termini economici, ma anche personali.
Prenota ora una consulenza di fiscalità internazionale per scoprire se Panama può essere parte della tua strategia fiscale internazionale. È il momento giusto per ripensare la tua fiscalità in modo intelligente e sicuro.
Wish You All The Very Best
Luca Taglialatela



