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Perché il Kit Trasferimento Sicuro Ti Salverà “Letteralmente” La Vita

17 Aprile 2018
Ogni anno migliaia di italiani si trasferiscono a vivere all’estero. E non ti sto dando numeri a caso. La stima è di circa 130.000 italiani nuovi iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Iscritti all’Estero) ogni anno.

Si tratta di un numero impressionante ma che è molto lontano dal dato reale del flusso migratorio.

La cifra include infatti unicamente coloro che si ricordano di (o che vogliono) iscriversi all’AIRE cancellandosi dall’Anagrafe della popolazione residente (APR). E fanno bene.

Ma ce ne sono almeno altrettanti che partono e basta, trasferendo la propria residenza fiscale in un altro paese ma senza rimuovere la loro residenza fiscale originaria (il loro “peccato originale” lo chiamo io): quella italiana appunto.

Questo fenomeno provoca una reazione mirata da parte dell’Agenzia delle Entrata e, più in generale, del legislatore fiscale italiano il quale, ben consapevole degli “errori” che si nascondono questo flusso impressionante, ha affilato le armi per colpire tutti indistintamente tramite la formazione di cosiddette liste selettive e l’invio di questionari informativi che colpiscono “a tappeto”, sganciati a “grappoli” oserei dire … proprio come delle vere e proprie “bombe” !

Perché, vedi, quando si parle di fisco, la tua buona fede vale quanto il due di picche di quella che non te l’ha data … un miraggio che si perde nei meandri della burocrazia … Pensavi che essendo le tue intenzioni sincere e non pensando di fare danno a nessuno avresti potuto trasferirti all’estero in serenità. Ma non è così. Anche piccoli errori commessi in buona fede possono costarti caro. Soprattutto se il tuo patrimonio ed il tuo reddito sono cospicui.

La banche dati nelle mani dell’Amministrazione finanziaria oggi consentono infatti agli uomini del fisco di sapere “vita, morte e miracoli” di noi tutti. E’ come si ci passassero una scanner addosso ogni anno per farci i conti in tasca e sapere quanti abbiamo guadagnato, ereditato, accumulato, comprato, messo da parte … sanno tutto di tutto. Ed usano tutti gli strumenti in loro potere per tassarci tutto: Redditometro, Spesometro, Dichiarazione dei redditi, RW, monitoraggio, scambio di informazioni finanziarie automatiche, spontanee e su richiesta, rogatorie internazionali … sono solo alcuni degli adempimenti cui ci sottopongono per sapere quanti soldi abbiamo.

E tu credi che ci lascino andare all’estero in pace? A portare i nostri soldi e pagare le nostre tasse in un altro paese? Sottraendoli a loro e agli stipendi di politici e pubblica amministrazione …  forse ti sfugge come lavorano le pubbliche amministrazioni … è un concetto che ho spiegato esaurientemente nel mio libro “Abbandona l’Italia e Salva Te Stesso” (ormai Best Seller nella sua categoria Amazon) e non lo ripeterò in questa sede.

In ogni caso, il punto è che più soldi hai e più diventa certo un accertamento ai tuoi danni da parte del fisco al momento della tua emigrazione in un paese estero. Che poi tu ti iscriva o meno all’AIRE è indifferente per come la vedo io. Ti troveranno prima o poi, proprio come in quel film in cui rapiscono la figlia di Liam Neeson e lui fa il culo a tutti … vabbè forse così è un po’ esagerato, nel senso che non ti uccideranno a calci e pugni ma con sanzioni e “rotture di palle” burocratiche-amministrative.

È per questo motivo che ho creato il “Kit di Trasferimento Sicuro” per trasferire la propria residenza fiscale all’estero in serenità e senza commettere errori fatali.

Si tratta del primo Kit al mondo su questo tema: un fai da te unico che ti salverà letteralmente la vita.

Non esagero. La vita te la salva davvero! Ma te lo sai quanti sono venuti da me a piangere con cartelle da centinaia di migliaia di euro quando era ormai troppo tardi … e tanti si sono fatti male anche per cifre nettamente inferiori. A ciascuno il suo: più hai e più ti fanno male!

Che cosa contiene il Kit di Trasferimento Sicuro e perché sono tanto convinto che fa’ tutta la differenza del mondo in un trasferimento di residenza fiscale.

Manuale Numero 1: La Guida Operativa

Frutto dell’esperienza sul campo degli ultimi dieci anni di consulenza, “Guida Operativa” condensa in maniera semplice e metodica tutti i temi di cui devi preoccuparti se ti trasferisci all’estero e cioè:

  1. La Residenza Fiscale: cos’è e come si trasferisce da un Paese all’altro senza rischiare sanzioni con il Fisco
  2. L’Applicazione del Modello di Convenzione contro le doppie imposizioni internazionali ai fini della residenza fiscale: dove pagare le tasse e perché
  3. Qual è il “crono-programma” da seguire per perdere lo status di soggetto residente e quali sono le dirette conseguenze in termini fiscali
  4. Profili di rischio in termini di eventuale accertamento da parte dell’Amministrazione finanziaria
  5. L’Applicazione del Modello di Convenzione contro le doppie imposizioni internazionali ai fini della determinazione del regime impositivo del reddito di lavoro dipendente
  6. Guida alla cancellazione dall’Anagrafe della Popolazione Residente

Guardali bene: sono tutti temi di cui probabilmente non conoscevi neanche l’esistenza ma sono fondamentali, soprattutto se sei un imprenditore e un freelance e hai intenzione di portare la tua attività di business all’estero con te. Proprio come ho fatto io!

Sappi che maggiori sono i tuoi collegamenti con il territorio dello Stato e maggiormente difficoltoso sarà “strappare” le radici della tua tassazione in Italia.

Ma la Guida ti spiega passo dopo passo come gestire e sradicare per sempre i seguenti collegamenti, così che il fisco se provi ad accertarti debba restare muto:

  1. Una Partita Iva
  2. Uno o più appartamenti di proprietà con  relative utenze
  3. Un eventuale mutuo
  4. Quote di partecipazione  in società italiane ed estere
  5. Conti Correnti italiani e non
  6. investimenti in strumenti finanziari italiani (es. Risparmio gestito e amministrato)
  7. iscrizioni presso Albi e Associazioni
  8. Situazione debitorie

Manuale Numero 2: Raccolta Prove

“Raccolta Prove” nasce per metterti nella condizione di difenderti, anche da solo, in tutti i casi in cui gli uomini del fisco “bussino alla tua porta” alla ricerca di informazioni o presunzioni tali da riconfigurare il tuo trasferimento di residenza all’estero come fittizio. Con tutte le conseguenze amministrative e penali del caso.

L’indagine fiscale, può essere eseguita nei confronti di qualunque persona fisica, giuridica, società di persone o ente che abbia posto in essere attività in relazione alle quali le norme tributarie pongono obblighi o divieti la cui inosservanza è sanzionata in via amministrativa e/o penale; l’obiettivo di tale indagine può ben essere quello di spingere il contribuente in uno status di soggezione psicologica tale da poterlo far incorrere in errori.

È per questo che occorre, in via preliminare, rendere sempre edotto il contribuente su come comportarsi durante le indagini di natura fiscale e su come evitare tutte quegli errori banali che di per sé, in un’eventuale e successiva fase contenziosa, potrebbero diventare rilevanti e decisivi per la decisione finale che la Commissione Tributaria sarà tenuta a prendere.

Ti dò un’anticipazione di quello che troverai in “Raccolte Prove”.

“Ricorda una cosa su tutte:

Devi raccogliere documentazione probatoria per ciascun periodo di imposta in cui trasferisci la residenza poiché, in teoria, l’Amministrazione finanziaria potrebbe contestarti qualsiasi periodo di imposta per circa sei anni.

Se sei legato da profondi rapporti con l’Italia, allora ti conviene di tirare il più a lungo possibile la tua attività di raccolta prove poiché, teoricamente, laddove ce ne fossero i presupposti, l’Agenzia delle Entrate potrebbe contestarti come fittizio uno qualsiasi degli anni che hai trascorso all’estero. Ti faccio degli esempi per spiegarti meglio cosa intendo esattamente.  Se, ad esempio:

  • hai rapporti commerciali profondi con il territorio dello stato italiano perché buona parte dei tuoi fornitori sono in Italia, oppure
  • la maggior parte dei tuoi clienti sono italiani, oppure
  • torni spessissimo a far visita a genitori ed amici, oppure
  • hai ex mogli o figli o amanti in Italia, oppure
  • anche una volta all’estero mantieni cariche o partecipazioni in società italiane per convenienza economica, oppure
  • hai una società di gestione immobiliare che ha immobili anche in Italia, oppure
  • hai preponderanti investimenti finanziari tramite istituti di credito italiani, ecc., ecc.

Insomma, potrei continuare all’infinito, ma spero che il messaggio sia passato: in tutte quelle circostanze in cui i tuoi legami con l’Italia sono ancora persistenti, continua a raccogliere le prove del tuo trasferimento o, meglio, del tuo effettivo insediamento (economico e sociale) nello stato di destinazione.

A prescindere dal fatto che tu ti trasferisca in un paese black list o non black list: RACCOGLI E CATALOGA SEMPRE, DI ANNO IN ANNO, LE PROVE DOCUMENTALI DESCRITTE NELLA TABELLA CHE TROVI ALL’INTERNO DI “RACCOLTA PROVE”.

Manuale Numero 3: Notifiche all’Estero

La prima domanda di chi non ha saldato tutti i suoi debiti con il fisco e ha deciso di trasferirsi all’estero è, di solito, la seguente: “L’Italia può condurmi davanti a un tribunale se non pago le imposte maturate precedentemente al mio trasferimento di residenza fiscale all’estero? Ovverosia: se vado all’estero, posso non pagare le imposte che ho già maturato?

Trasferirsi all’estero non esclude di per sé la possibilità per il fisco italiano di poter procedere coattivamente, ai fini della riscossione dei tributi, nei confronti del contribuente che si sia trasferito. Infatti, se hai delle imposte pregresse non pagate e ti trasferisci all’estero, di certo ti saranno fatte recapitare le cartelle esattoriali all’indirizzo estero che risulta dalla tua iscrizione all’AIRE.

“Notifiche all’Estero” ti spiega in che modo gli uomini del fisco possono beccarti anche all’estero e come farsi trovare pronti.

La prevenzione in ambito fiscale è tutto !!!

Manuale Numero 4: Lista Giurisdizioni

Dov’è che mi conviene andare a vivere? Dov’è che mi conviene spostarmi con la mia famiglia? Dov’è che trovo la condizioni macro economiche più adatte al mio business?

Sono queste le domande che passano per la testa dei miei clienti ogni volta che mi contattano; sono questi i dubbi di chi si affaccia per la prima volta anche solo a valutare un trasferimento di residenza all’estero. Perché le alternative sono tante, tantissime, quasi infinite direi, se si considera il tempo a nostra disposizione nell’arco di una vita.

Ma una sola è l’ “alternativa” giusta.

Una sola è quella adatta alle tue specifiche esigenze. E, amico mio, sappi che non si tratta di una soluzione “chiavi in mano”. E non c’è nessuno là fuori, nessun consulente o presunto tale che possa fornirti questa soluzione tirandola per così dire fuori dal cilindro come un coniglio bianco.

Per un motivo estremamente semplice: ogni consulente che voglia massimizzare il suo profitto vende la “sua” soluzione a chiunque, senza fare alcuna distinzione. Capire esattamente di cosa hai bisogno e cucirti una soluzione addosso costa tempo e conoscenza. E se non sei un super specialista del settore con tanto di network internazionale al seguito, allora non puoi far altro che suggerire la medesima opzione a tutti quanti. Punto.

“Lista Giurisdizioni”, insieme con la cartina geografica di Trasferimento Sicuro, nasce proprio con l’intenzione di aprirti la mente a 360 gradi, fornendoti un prezioso punto di vista sul mondo intero. Il punto di vista delle tasse. Certo, il fattore “tasse” non può e non deve essere il tuo unico elemento per decidere il paese di destinazione, ma di sicuro è un ottimo punto di partenza.

Lista Giurisdizioni ti porta a spasso per il globo terrestre offrendo ai tuoi occhi un panorama importante su quello che accade nelle giurisdizioni di tutto il mondo a livello di tassazione sia societaria che personale. Il viaggio si conclude con un concreto approfondimento su quelle che, a nostro modesto parere, sono oggi le giurisdizioni più interessanti per chi vuole fare business.

E per finire il Questionario “Check Up Perfetto”

Ok. Tutto bellissimo! Ma come faccio a sapere se ho controllato e sradicato tutti i miei collegamenti con il l’Italia? Come faccio ad essere certo di non aver lasciato nulla al caso e che, in caso di accertamento, il fisco non possa contestarmi assolutamente nulla?

Per questo motivo ho creato il Questionario “Check Up Perfetto”.

Ci trovi tutte ma proprio tutte le domande che devi farti al momento del tuo trasferimento.

In questo modo sarai certo di avere tutto sotto controllo e di poterti trasferire sereno e in completa autonomia.

trasferimento sicuro

Luca Taglialatela

Dottore commercialista e tributarista internazionale, creatore di Trasferimento Sicuro, il primo blog dedicato ai trasferimenti di residenza fiscale dall’Italia verso l’estero e Tax Planning Internazionale, il primo blog che insegna agli imprenditori come risparmiare fiscalmente sull’attività della propria azienda grazie al tax planning internazionale.

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