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Residenza Fiscale: Come Non Fare La Fine del Pollo

11 Aprile 2016
In questo report ti spiego perché la Residenza Fiscale e’ un concetto che devi padroneggiare come si deve se vuoi trasferirti all’estero e quali sono i principali punti da conoscere a riguardo prima del grande passo.

residenza fiscale

La nozione di Residenza Fiscale e’ l’unica vera cosa di cui devi preoccuparti quando hai finalmente deciso di levare le tende dall’Italia per trasferirti nel paese dei tuoi sogni.

E’ un concetto fondamentale in quanto la Residenza Fiscale determina il tuo livello di tassazione personale. Vediamone gli aspetti principali.

1) Come Tassano gli Stati a Seconda della Propria Nozione di Residenza Fiscale

Devi sapere che la maggior parte dei paesi del mondo tassa i cittadini su base residenziale; in altre parole cioè, questi paesi tassano i propri cittadini che risiedono all’interno del proprio territorio sui redditi ovunque prodotti nel mondo.

Tuttavia, vi sono importanti eccezioni, come gli Stati Uniti e l’Eritrea che sono invece gli unici paesi che tassano i “cittadini”, e lo fanno  indipendentemente da dove questi risiedono nel mondo (in pratica se sei un cittadino americano paghi le tasse in America anche se non ci vivi più).

Infine, esistono paesi come Malta, il Paraguay o la Tailandia che tassano invece i residenti su base territoriale, che tassano soltanto cioè i redditi che derivano da attività commerciali materialmente svolte all’interno dei loro rispettivi territori.

2) A cosa Devi Fare Attenzione Se Incorpori una Società in un Paese Offshore

Esiste poi un altro fattore determinante legato alla residenza fiscale. Devi sapere che molti paesi applicano una norma definita “CFC” (Controlled Foreign Companies). Si tratta di una norma anti-evasione in base alla quale se apri una società offshore in un paese a fiscalità privilegiata (evidentemente in un paese diverso da quello in cui risiedi), il reddito della tua società offshore viene automaticamente tassato anche nel paese di tua residenza (e non già più quindi solo nel Paese dove hai incorporato l’azienda).

Dunque fai molta attenzione quando pianifichi l’apertura di una struttura societaria in un altro paese. Molti imprenditori ben intenzionati continuano a pagare tasse piuttosto elevate, pur avendo incorporato la loro società off-shore, proprio perché vivono in una giurisdizione ad alta imposizione fiscale che applica la disciplina delle  CFC (come l’Italia ad esempio o gli Stati Uniti).

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3) Non E’ possibile essere residente in nessuno stato

Alcune persone pensano erroneamente che si può viaggiare costantemente saltando di paese in paese ed evitando così qualsiasi obbligo fiscale. Queste persone vorrebbero vivere come un “eterno turista”, il che in linea teorica sembrerebbe fattibile … ma non e’ così.

Alcune giurisdizioni ad alta imposizione fiscale applicano leggi sulla residenza fiscale anti elusive applicando le quali vanno ad individuare (e quindi a colpire) il tuo “intento”.

Mi spiego meglio.

Finche’ non sei in grado di dimostrare al fisco del tuo paese che la tua intenzione di trasferirti in un altro paese (magari a bassa imposizione fiscale) e’ “genuina” e che hai intenzione di stabilire un “nesso” materiale ed economico reale con il paese di destinazione, allora il fisco non ti lascia “andare” e ti considera ancora residente ai fini fiscali nella sua giurisdizione. Dunque, in questi casi, fare l’ “eterno turista” non ti servirà a nulla.

Anzi devi prestare molta attenzione affinché questo non accada perché potrebbe insospettire il fisco ed essere l’inizio di un incubo … il punto e’ che se non spezzi letteralmente le catene dal tuo stato di origine allora il fisco non ti lascia andare così facilmente … nessuno vuole perdere il suo pollo da spennare … mi pare logico no ?

4) Come avere la certezza che stai facendo le cose per bene quando pensi di trasferire la residenza fiscale in un paese con bassa fiscalità:

  1. Consulta un esperto (cioè me) che e’ l’unico che può dare una vera risposta per ogni situazione particolare;
  2. Studia le leggi fiscali del paese in cui risiedi attualmente
  3. Studia le leggi del paese di destinazione
  4. Inizia con un viaggio esplorativo nel Paese di destinazione (perché la pressione fiscale non e’ l’unica cosa che devi valutare quando ti trasferisci, soprattutto se lo fai dall’altra parte del mondo)
  5. Chiudi la residenza fiscale nel Paese di origine
  6. Assicurati di risultare fiscalmente residente nel Paese di destinazione (altrimenti rischi con il fisco del paese sia di origine che di destinazione)
  7. Assicurati di trasferirti in un Paese che abbia una Convenzione contro le doppie imposizioni con l’Italia
  8. Quindi passa da me per verificare di aver fatto tutto bene ed in regola con la legislazione nazionale ed internazionale oppure …
  9. Torna al numero 1 e vieni direttamente da me se non vuoi rischiare di esaurirti in questo processo 🙂

5) Perché Conviene Trasferirsi in un Paese che ha una Convenzione con l’Italia

A proposito delle Convenzioni contro le doppie imposizioni, e’ davvero importante cercare di trasferirsi in un paese che ha un trattato fiscale con il paese in cui si era precedentemente residenti  (nel tuo caso l’Italia), perché questo può aiutare a evitare una “doppia tassazione” sui tuoi redditi e ti permette di strutturare il tuo business di conseguenza .

Il punto e’ che si trasferisci in un paese Black List (es. Dubai, Malesia, Panama, ecc.) oppure in un paese che non ha un Trattato fiscale in essere con l’Italia, per il fisco e’ molto più’ facile accusarti di aver fatto le cose male e tassarti di conseguenza anche sui redditi che hai prodotto all’estero dopo il tuo trasferimento, per cui fai molta attenzione.

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6) Perche’ Raccogliere “Prove” e’ Molto Importante

Il mio consiglio e’ di tenere traccia adeguata di tutto quello che fai, fin dal momento che hai deciso di trasferirti all’estero. Ad esempio, prova a tenere un registro meticoloso dove segnare:

  • biglietti aerei usati,
  • bollette,
  • estratti conto bancari,
  • contratti di locazione,
  • timbri sui passaporti e
  • qualsiasi documento che può’ dimostrare che ti stai legalmente trasferendo (e quindi risiedi di fatto) in un altro paese dove pagherai le tasse.

7) Alcune Veloci Curiosità’ sulla Residenza Fiscale Che Nessun Altro Ti Ha Detto

Che cosa determina la residenza fiscale?

La residenza ai fini imposte è di solito determinata dalla quantità di tempo trascorso in un paese, partendo dal presupposto che si rispettino le leggi previste dal paese di destinazione e che si ottenga il relativo visto.

Quale e’ il Paese dove trasferirsi più’ adatto a me?

Questa è una bella domanda! Inizia esaminando il blog di Trasferimento Sicuro e allo stesso tempo naviga il web alla ricerca del Paese dove ti piacerebbe vivere. Incrocia nozioni fiscali e quelle riguardanti lo stile di vita del paese e poi passa da noi per un rapido check!

Che cos’è un certificato di residenza fiscale?

Un certificato di residenza fiscale è un “foglio” rilasciato dalle autorità fiscali di un determinato paese per certificare che sei davvero un residente fiscale di quel paese e che quel paese ti fa pagare le tasse lì. Questo documento è spesso usato dai contribuenti come misura di protezione contro i paesi che sostengono che un individuo debba pagare le tasse anche se non è presente nel paese per la maggior parte dell’anno e paga le tasse in un altro paese.

Residenza Fiscale e Cittadinanza sono la stessa cosa?

La residenza fiscale NON è la stessa cosa della cittadinanza. In parole semplici: la residenza fiscale ti dice dove devi pagare le tasse mentre la cittadinanza si ottiene tramite u nuovo passaporto. E per risultare residente fiscalmente in un paese NON devi ottenere un secondo passaporto

Come funziona la residenza per un nomade digitale?

L’ho detto prima e te lo ripeto: NON si può risultare fiscalmente residente da nessuna parte e NON pagare le tasse da nessuna parte. No way! Se sei un nomade digitale assicurati:

  • Di fissare la residenza fiscale in un paese
  • Di rispettare le regole dei paesi dove ti trasferisci viaggiando di volta in volta

E’ possibile risultare residenti fiscalmente in più di un solo paese?

La risposta e’ ASSOLUTAMENTE SI e capita molto più spesso di quanto non immagini.

E’ possibile essere residenti in più di un paese allo stesso tempo. Tuttavia, se entrambi i paesi hanno un trattato fiscale, le conseguenze negative di una doppia imposizione probabilmente sono scongiurabili, e probabilmente si dovranno pagare le tasse in un solo paese. Assicurati quindi che ci sia sempre una convenzione sulla doppia imposizione e se esiste un accordo per lo scambio di informazioni fiscali tra gli stati.

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Luca Taglialatela

Dottore commercialista e tributarista internazionale, creatore di Trasferimento Sicuro, il primo blog dedicato ai trasferimenti di residenza fiscale dall’Italia verso l’estero e Tax Planning Internazionale, il primo blog che insegna agli imprenditori come risparmiare fiscalmente sull’attività della propria azienda grazie al tax planning internazionale.

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