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Shakira finirà in galera? Quando il trasferimento di residenza è gestito male

3 Novembre 2022

Un trasferimento di residenza gestito male può causare grossi problemi, anche se ti chiami Shakira e sei una cantante di fama internazionale. Secondo le accuse dei pubblici ministeri spagnoli, la cantante colombiana avrebbe evaso il fisco spagnolo per una cifra vicina ai 14 milioni di euro tra il 2012 e il 2014. 

Nel 2011 Shakira inizia la sua relazione con il calciatore del Barcellona Gerard Piqué e decide di trasferirsi in Spagna per vivere insieme a lui.

Ma c’è un problema!

La residenza fiscale della donna è rimasta alle Bahamas, uno dei paradisi fiscali per eccellenza. 

Cosa è andato storto? È stata una svista della cantante o una cattiva gestione del cambio di residenza? 

Adesso Shakira finisce sotto processo e rischia fino a 8 anni di carcere per il reato commesso. Approfondiamo cosa è successo e cerchiamo di capire meglio perché il suo trasferimento di residenza è stato gestito male.

 

Chi è Shakira? 

Shakira è una cantante colombiana e la sua carriera, sin da bambina, è stata una scalata verso il successo mondiale. Partita dall’America Latina, è riuscita a calcare i palchi di tutto il mondo, con vendite stellari che le hanno fatto guadagnare diversi dischi di platino, premi e riconoscimenti internazionali. 

Shakira non è solo una cantante, ma anche attrice, doppiatrice e coach del talent “The Voice”. Raramente si trovano pettegolezzi su di lei sui giornali di Gossip, salvo in due occasioni: quando la sua relazione con il calciatore Gerard Piqué è diventata pubblica e quando la loro relazione è terminata, all’inizio di giugno 2022.

 

La separazione con Piqué

La fine della relazione è stata resa ufficiale da un comunicato stampa di Shakira, in cui chiedeva il rispetto della privacy della famiglia, dato il coinvolgimento dei due figli, Milan e Sasha. 

Dietro a questa decisione sembra che ci siano molteplici motivi; nessuno di questi è stato smentito dalla coppia o da altre fonti ufficiali. 

Tuttavia sembra che Piqué sia stato infedele alla compagna, fotografato tra le braccia di un’altra donna. 

Inoltre secondo una dichiarazione, non verificata, dell’ex cognato della cantante, sembra che Piqué abbia chiesto soldi, che gli sono stati rifiutati, alla famiglia della compagna a causa di un investimento finanziario finito male. 

Insomma, sembra che ciò che ha messo fine alla relazione tra i due sia stato un insieme ingestibile di cause e scelte sbagliate. 

 

Shakira e il trasferimento in Spagna

Facciamo un passo indietro fino al 2011, anno in cui Shakira si è trasferita in Spagna dopo che la sua relazione con il calciatore è diventata di pubblico dominio. Il trasferimento fisico della cantante avrebbe anche dovuto comportare il trasferimento della residenza fiscale della super star.

Innanzitutto è importante chiarire cos’è la residenza fiscale e cosa significa

La residenza fiscale indica la potestà impositiva di un Paese su un soggetto: dove dichiara il proprio reddito e dove versa imposte e tributi. In caso di mancato cambiamento della residenza si configura il reato di frode fiscale.

Il perno dell’intera questione legata al processo contro Shakira è proprio questo. Secondo l’accusa dei pubblici ministeri spagnoli, la cantante avrebbe omesso il cambio di residenza fiscale, evadendo il fisco spagnolo. 

La tesi dell’accusa sostiene anche che la cantante abbia vissuto più di 200 giorni in Spagna, limite massimo per cui è possibile non dichiarare reddito, negli anni dal 2012 al 2014. 

La difesa, dall’altra parte, sostiene con forza che nel biennio 2013-2014 la cantante fosse impegnata a registrare il talent The Voice e oggettivamente impossibilitata a vivere in Spagna. Sarebbero mancati  i presupposti per effettuare il cambio  di residenza.

Inoltre, il team legale della cantante sostiene anche che l’intera vicenda sia una grave violazione dei diritti della donna, poiché le sarebbero stati chiesti soldi relativi a un periodo in cui era ancora in tournée. 

La difesa sostiene come punto finale che Shakira si sia trasferita a tempo pieno in Spagna solo nel 2015 e che abbia adempiuto gli obblighi fiscali a tempo debito. 

Ad ogni modo, nel 2021 Shakira era stata anche citata  tra i personaggi pubblici legati ad attività offshore all’interno dei “Pandora Papers”, una delle più grandi fughe di documenti finanziari mai viste. 

 

Cosa è andato storto?
3 consigli per un trasferimento di residenza

Per eseguire un trasferimento di residenza in piena regola e non commettere gli stessi errori di Shakira, ecco 3 consigli da prendere in considerazione.

 

Iscriviti presso l’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero

In caso di trasferimento della residenza fiscale devi  provare all’Agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza che ti sei davvero trasferito all’estero e che non stai cercando un escamotage per evadere il fisco del nostro Paese. 

Il primo passo è quello di richiedere la cancellazione dall’Anagrafe della Popolazione Residente e contestualmente iscriversi all’AIRE, ovvero l’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero

Questo cambio di Anagrafe è una condizione necessaria ma non sufficiente per dimostrare che ti sei  trasferito in un Paese estero. In ogni caso, l’iscrizione all’AIRE garantisce anche la possibilità di usufruire di servizi forniti dalle rappresentanze consolari, come ad esempio la possibilità di votare per elezioni politiche e referendum, oppure usufruire dell’assistenza sanitaria estera. 

Riassumendo, l’iscrizione all’AIRE è obbligatoria ogni qualvolta il soggetto voglia restare all’estero per un periodo superiore ai 12 mesi, in modo duraturo e stabile.

 

Costituisci il Fascicolo Probatorio del Contribuente

Il secondo passo è la pre-costituzione della prova, ovvero una dimostrazione atta a dimostrare che il trasferimento è effettivo, nonché l’interruzione di rapporti significativi con lo Stato Italiano. 

Sono documenti in cui è compresa la valutazione globale eseguita dall’Ufficio accertatore, alla luce delle prove fornite dal contribuente in fase di trasferimento. Un consiglio molto importante è quello di disporre tutte le prove in ordine cronologico, in modo da soddisfare il criterio temporale per avvalorare la tesi del cambio di residenza non fittizio. 

Quando si costituisce il Fascicolo Probatorio è necessario prestare molta attenzione alla natura dei documenti contenuti, che devono essere la ragione e l’argomentazione per cui il soggetto ha intenzione di cambiare residenza. 

Devono essere fatti Concordanti e Precisi, ovvero elementi che sostengono in modo puntuale la posizione del soggetto. Inoltre deve essere incluso il fatto oggettivo della stabile permanenza nel luogo e l’elemento oggettivo della volontà di rimanervi. 

 

Gli strumenti di Prova nel Trasferimento della Residenza

Nel caso in cui il trasferimento avvenga  in un Paese che NON è nella Black List (ovvero uno dei cosiddetti paradisi fiscali), l’onere della prova dell’effettiva residenza nel nuovo Paese spetta all’Amministrazione finanziaria. 

È sempre opportuno però farsi trovare pronti nel caso venga eseguito un controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, costituendo un fascicolo documentale di prove atte a fornire una prova negativa della sussistenza di elementi di collegamento con l’Italia, in cui sono inclusi: 

  • Residenza italiana del coniuge o dei figli;
  • Presenza di unità immobiliare tenute a disposizione in Italia;
  • Esistenza di atti di donazione effettuati in Italia;
  • Esistenza di movimentazione a qualsiasi titolo di somme di denaro, oppure altre attività finanziarie in Italia;
  • Titolarità di conti correnti alimentati con accrediti di ogni genere;
  • Esistenza di atti di compravendita. 

Insomma, è necessario raccogliere qualsiasi documento provi la cessazione o la perdita di ogni significativo collegamento con lo Stato Italiano. 

 

Vuoi trasferire la tua residenza? Leggi qui

Quando affrontiamo materie così delicate come il trasferimento della residenza fiscale, ci sono due consigli davvero fondamentali da seguire. 

Il primo è quello di muoversi per tempo ed evitare spiacevoli sorprese al momento dei controlli, che in questi anni sono stati intensificati per evitare il dannoso fenomeno dell’evasione fiscale. 

Il secondo invece è quello di affidarsi a professionisti nel campo fiscale, soprattutto se si ha una Partita IVA o una società ancora attiva. È molto importante non improvvisarsi esperti di amministrazione finanziaria e seguire le procedure in modo puntuale. 

Per questo motivo se hai in programma un trasferimento di residenza, io posso aiutarti.

Posso risolvere qualsiasi dubbio, domanda o perplessità sulla gestione di un trasferimento in un’altra nazione, ed evitare rischi e problematiche serie come quelle che abbiamo visto in questo articolo.

Se vuoi parlare con me e prenotare una consulenza di fiscalità internazionale ti basta cliccare sul bottone qui in basso e sarò lieto di darti tutte le risposte che cerchi.

Luca Taglialatela

Dottore commercialista e tributarista internazionale, creatore di Trasferimento Sicuro, il primo blog dedicato ai trasferimenti di residenza fiscale dall’Italia verso l’estero e Tax Planning Internazionale, il primo blog che insegna agli imprenditori come risparmiare fiscalmente sull’attività della propria azienda grazie al tax planning internazionale.

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