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Spagna: guida pratica per vivere e lavorare nel paese

11 Giugno 2021
  • Capitale: Madrid
  • Popolazione: 46,94 milioni
  • Religione: Cattolica
  • Valuta: Euro
  • Fuso orario: UTC +1 (stesso di Francia e Germania)
  • Numero per le emergenze: 112
  • Elettricità: 220 V 50 Hz
  • Guida: sinistra

Colpo d’occhio

La Spagna è una meta molto ambita dagli expat poiché ha molto da offrire, anche se la situazione occupazionale non è molto differente dalla media europea.

La cultura spagnola è nota per la giovialità e la voglia di assaporare tutti i piaceri della vita in ogni momento possibile. 

Il territorio offre molto, infatti con poche ore di macchina si può passare da coste meravigliose fino ai brulli dell’entroterra e alle contaminazioni arabe.

Esistono realtà urbane molto grandi come Madrid, Barcellona, Siviglia e Valencia. Ciò non esclude la possibilità di trascorrere una vita più tranquilla in campagna o in un borgo più piccolo.

In questa guida analizzeremo il paese in generale fornendo informazioni su alloggi, scuole, servizi, tasse, sistema sanitario e molto altro.

trasferimento sicuro

Per cominciare:

Clima

Nell’immaginario comune il clima spagnolo è mite e soleggiato ma non è ovunque così. 

Esistono, a grandi linee, 5 tipi di clima differenti:

  • nelle coste atlantiche il clima è fresco, umido e piovoso;
  • negli altopiani centrali è arido e continentale con inverni freddi ed estati torride;
  • le regioni costiere del sud e dell’est presentano un clima mediterraneo, quindi spesso mite e soleggiato;
  • l’Andalusia presenta un clima quasi nord-africano con inverni miti ed estati molto calde.

Permessi

L’accesso al paese è possibile senza passaporto per i cittadini dell’Unione Europea, della Svizzera, del Regno Unito e dei Paesi membri dello spazio economico europeo. Per le categorie escluse sarà necessario un visto in base all’attività che si vuole svolgere nel Paese.

Nel caso si dovesse soggiornare tra i 90 ed i 180 giorni sarà necessario un visto di lunga durata ad eccezione dei cittadini dell’Unione Europea, dell’Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera.

Nel caso in cui si volesse andare in Spagna per lavoro sarà necessario ottenere dei documenti specifici.

Il primo è il NIE (Numero de Identification de Extranjeros), ovvero un numero personale rilasciato dalla Oficina de Extranjeros che conferisce un’autorizzazione alla permanenza in Spagna.

Inoltre sarà necessario richiedere il permesso di lavoro (Permiso del trabajo) e il permesso di residenza (Permiso de Residencia).

Cultura

La Spagna è uno stato cattolico e culturalmente molto simile all’Italia. 

Il contesto mediterraneo lega la penisola iberica all’Italia sotto molti punti di vista come il cibo ed il modo di vivere. 

Oltre alle influenze continentali, il territorio ha subìto contaminazioni nord-africane e arabe che hanno lasciato traccia in molti edifici del sud e in alcuni piatti tipici.

Gli abitanti sono tipicamente socievoli e sanno come godersi la vita!

Lavoro:

Il mercato del lavoro

Stando ai dati, il tasso di disoccupazione in Spagna nel 2020 è al 16,13%: situazione che non differisce molto dall’Italia. 

Il settore più florido è senza dubbio il turismo e tutto ciò che gravita intorno ad esso, come la ristorazione e il settore alberghiero.

Economia:

Costo della vita

Quando si parla di costo della vita si fa riferimento sempre alla media nazionale, infatti possono esserci delle differenze interne anche sostanziose. 

Il reddito medio è di circa 24.360€, ma al nord si toccano picchi di 30.550€ (come ad esempio a San Sebastian) e al sud si arriva fino ad un minimo di 19.685€ (a Cordova, ad esempio).

Il costo medio della vita in Spagna è minore rispetto alla media europea, ovviamente sussiste una grande differenza tra le realtà rurali e i grandi centri urbani come Madrid e Barcellona.

Le banche

I principali istituti di credito spagnoli sono: Banco Santander, Banco Popular, ING Direct, Caixa Bank, Banco Sabadell e BBVA.

Si tratta di realtà note e potenti anche in contesti internazionali oltre a quelli nazionali.

Fisco

Qui la pressione fiscale risulta minore ed il costo della vita ridotto. In Spagna, infatti, la pressione fiscale è inferiore rispetto all’Italia. Per adeguarsi alla tassazione, occorre avere la residenza fiscale in Spagna. Sono considerati residenti fiscali quelli che svolgono una professione e ricevono un salario. 

A partire dal 1°gennaio 2016 le aliquote delle persone fisiche presentano una variazione dal 19% al 45% e la percentuale dell’aliquota varia a seconda della regione di residenza.

I soggetti non residenti vengono tassati con aliquota del 24%sui redditi ricavati all’interno del territorio spagnolo o provenienti da fonti spagnole e con aliquota del 19% sui prodotti dell’investimento finanziario che deriva da fonti spagnole.

L’aliquota del 19% si applica ai soggetti non residenti, che risiedono in uno Stato membro dell’Unione Europea (UE) o dello Spazio Economico Europeo (SEE) con i quali sussiste uno scambio di informazioni in materia fiscale.

Le società residenti in Spagna, invece, sono soggette all’imposta sui redditi societari (Impuesto sobre Sociedades, IS). A partire dal 1° gennaio 2016 l’aliquota dell’imposta sulle società residenti (IS) è pari al 25% alla quale si applica una sovraimposta connessa all’iscrizione presso la Camera di Commercio.

Salute

Il sistema sanitario spagnolo è molto rinomato per la sua eccellente qualità. 

La sanità pubblica è destinata a tutti coloro i quali contribuiscono al sistema di sicurezza sociale spagnolo. 

Nonostante l’elevata qualità del servizio pubblico, il 19% della popolazione iberica ha un’ulteriore copertura privata.

La sanità è gratuita per ogni residente. 

Per effettuare l’iscrizione è necessario avere un numero di previdenza sociale; dopodiché basterà recarsi al centro sanitario (centro de salud) e richiedere la tessera sanitaria (tarjeta sanitaria).

Nonostante la Spagna non abbia condizioni economiche e lavorative molto diverse da quelle italiane, è una meta molto gradita dai nostri concittadini espatriati. 

Le ragioni sono molteplici, prima di tutto si tratta di un paese mediterraneo con cultura, tradizione culinaria e clima abbastanza simile al nostro. 

Anche molti anziani scelgono la Spagna come meta per godersi la pensione in qualche località costiera in tutta tranquillità.

Luca Taglialatela

Dottore commercialista e tributarista internazionale, creatore di Trasferimento Sicuro, il primo blog dedicato ai trasferimenti di residenza fiscale dall’Italia verso l’estero e Tax Planning Internazionale, il primo blog che insegna agli imprenditori come risparmiare fiscalmente sull’attività della propria azienda grazie al tax planning internazionale.

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