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Gli Strumenti del Fisco per Contestare il tuo Trasferimento all’Estero

25 Maggio 2016
In questo report ti illustro quali sono gli strumenti che il Fisco italiano usa per contestare il tuo trasferimento di residenza all’estero.

strumenti fisco trasferimento all'estero

Già ho scritto in diverse occasioni che il Fisco italiano non ama vedere i suoi contribuenti trasferirsi all’estero. Ogni contribuente trasferito sono soldi in meno per l’erario, ciò è motivo di lutto per i nostri avidi governanti. In più si aggiunga che l’agenzia delle entrate è molto sospettosa nei confronti del cittadino italiano medio.

Unendo questi due atteggiamenti ostili si comprende molto bene come l’agenzia delle entrate non sia disposta minimamente ad accettare di buon grado il tuo trasferimento di residenza in un paese straniero.

Questa è certamente una cattiva notizia, ma la buona notizia è che non hai bisogno di preoccuparti dell’agenzia delle entrate se ti affidi a Trasferimento Sicuro perché ce ne occupiamo direttamente noi.

Purtroppo però, non tutti fanno le cose in regola; non tutti rispettano le tempistiche; non tutti seguono la procedura corretta. Proprio per questo motivo lo Stato ha dato ai Finanzieri, coloro che si occupano di accertare gli illeciti fiscali, una serie di strumenti molto potenti per colpire chi aggira le regole o cerca di frodare lo Stato.

trasferimento sicuro

Tutto questo che c’entra con te? E’ molto semplice questi potenti strumenti dati in dotazione ai Finanzieri un giorno potranno essere usati anche contro di te.

Questi strumenti possono essere usati anche contro di te perché le possibilità che tu commetta un errore durante il trasferimento di residenza all’estero sono numerose. Tanto più se non sei supportato da un tributarista internazionale o da un’agenzia specializzata.

La normativa fiscale di uno Stato è molto complicata, figuarti quanto diventa complessa quando entrano in gioco due Stati con due normative completamente differenti.

Quando ti ritrovi a fronteggiare la normativa di due Stati contemporaneamente (lo Stato d’origine e quello di destinazione) le possibilità di commettere errori sono ancora più elevate. Il problema è che se commetti un errore vieni considerato un evasore a tutti gli effetti ed è allora che iniziano i guai.

Davanti alla legge la mala fede o la buona fede se conducono allo stesso risultato vengono valutati alla stessa stregua proprio perché è difficile distinguerle. Per cui se commetti qualche errore durante il trasferimento di residenza all’estero aspettati una bella multa salata più le imposte arretrate.

I signori di Via Colombo non ci vanno troppo per il sottile con queste cose e appena vedono che i tuoi interessi sono anche parzialmente in Italia (un’automobile intestata, la mamma in Italia…) partono con gli accertamenti. Se ancora non lo hanno fatto è perché non si sono ancora accorti di te, ma quanto tempo passerà prima che qualcosa trapeli?

Vuoi sapere cosa succede appena si accorgono che qualcosa non quadra nella tua situazione fiscale? Parte un accertamento che molto probabilmente avrà un esito confermativo del sospetto e allora verrà emessa una bella multa salata nei tuoi confronti.

Secondo quali criteri viene emessa la multa secondo te?

E’ molto semplice per emettere la multa saranno sufficienti elementi presuntivi del tuo reddito e del conseguente imponibile sottratto alla tassazione. In parole povere faranno una stima più o meno approssimativa (arrotondata molto a rialzo) di quanto dovrai pagare per tutti gli anni che sei stato fuori dall’Italia.

Eppure il Fisco non ha niente per provare che tu sei all’estero, si tratta solo di presunzioni, non sono vere e proprie prove. Ma l’agenzia delle entrate non ha alcun obbligo di dimostrare le sue affermazioni con troppa minuzia. La presunzione della tua colpevolezza è sufficiente perché possa stabilire  quanto devi pagare allo Stato italiano di imposte sottratte all’erario.

Mi rendo conto che sembra un comportamento molto ingiusto, infatti lo è ed è per questo motivo che molti italiani se ne stanno andando all’estero. Lo stato di burocratizzazione del paese sta accellerando a vista d’occhio e oggi gli apparati possono veramente trattarti come un suddito.

Non sono solo io che lo dico, molti intellettuali, docenti ed economisti (Boldrin, Giannino, Milan…..) denunciano questo strapotere degli apparati burocratici.

Gli Strumenti a tua Disposizione per Difenderti dal Fisco Italiano

Ovviamente non tutto il quadro è nero, anche tu hai i tuoi strumenti per difenderti dal Fisco italiano. Per esempio, puoi rivolgerti a noi, che siamo la prima agenzia in Italia dedicata esclusivamente al Trasferimento di Residenza Fiscale all’Estero.

Rivolgerti a noi significa mettere il proprio reddito e il proprio patrimonio in una cassaforte inviolabile poiché siamo un team composto da tributaristi di diversi paesi che sono aggiornati sullo stato della normativa europea e internazionale.

Infatti esistono i sistemi per difenderti dal Fisco italiano, ma richiedono una vasta conoscenza di norme e regole italiane ed estere. Questo principio vale tanto più se hai un patrimonio importante che non passa inosservato. Quanto più importante è il tuo reddito e il tuo patrimonio tanto più saranno intensi gli sforzi del Fisco italiano per tenerti incollato in Italia.

Ti mostreremo cosa fare per non cadere nelle numerose trappole della normativa e come non lasciare nulla al caso. Il tuo trasferimento all’estero deve essere pulito e ineccepibile. Non dovrà essere attaccabile da nessun punto di vista. E’ questo tipo di servizio che garantiamo ai nostri clienti.

trasferimento sicuro

Luca Taglialatela

Dottore commercialista e tributarista internazionale, creatore di Trasferimento Sicuro, il primo blog dedicato ai trasferimenti di residenza fiscale dall’Italia verso l’estero e Tax Planning Internazionale, il primo blog che insegna agli imprenditori come risparmiare fiscalmente sull’attività della propria azienda grazie al tax planning internazionale.

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