Tax Planning Internazionale Logo Text G 150
Contattaci su Whatsapp

Top 8 Paesi Extra UE con Digital Nomad VISA

20 Aprile 2024

Sono sempre di più le persone che vanno alla ricerca della massima libertà possibile: libertà di spostamento, libertà personali e libertà fiscale.

Si tratta dei cosiddetti nomadi digitali, stimati in circa 35 milioni nel solo 2021.

Alla luce di questo nuovo trend, sono aumentati anche i paesi che permettono di ottenere un visto di residenza per questa specifica categoria di persone.

Escludendo i paesi dell’Unione Europea, per i quali i cittadini italiani già godono della libertà di stabilimento, analizziamo ora alcune tra le destinazioni extra UE che possono essere maggiormente interessanti.

prenota una consulenza con il dr. Taglialatela Luca

Georgia

La Georgia è uno dei paesi più aperti ai lavoratori in remoto. Offrono diversi programmi per chiunque lavori online.

I requisiti per ottenerla sono abbastanza semplici, quali, ad esempio, la prova di un impiego e di mezzi di sostentamento minimi. La pratica può essere fatta interamente online.

La Georgia è un paese interessante anche dal punto di vista fiscale, con un sistema di tassazione territoriale, sono esclusi da imposizione i redditi di fonte estera, quelli generalmente percepiti dai nomadi digitali. Inoltre non sono tassati i capital gains da cripto attività.

Albania

E’ sufficiente dimostrare un reddito di 9.800 euro annuali per poter richiedere un visto per nomadi digitali della durata di un anno.

L’Albania si trova ad un tiro di schioppo dall’Italia e rappresenta una delle soluzioni geograficamente più comode, senza dimenticare che il soggiorno sarebbe ampiamente facilitato dal largo utilizzo della nostra lingua.

A livello di tassazione le aliquote vanno dallo 0 al 23% (con ampie esenzioni) ed i capital gains sono tassati al 15%.

Armenia

Non si tratta proprio di una digital nomad visa, ma di un permesso di residenza esteso anche a lavoratori in remoto e freelancers che intraprendono un’attività economica in Armenia. Non è richiesto che la neo impresa abbia un capitale investito minimo, un turnover minimo o una sede fisica.

L’imposizione sui redditi è operata attraverso una flat tax del 10%.

Costa Rica

Qui iniziamo ad allontanarci da casa, la Costarica, famosa per il suo stile di vita rilassato ed il motto “pura vida”, è il paese con il più alto tasso di biodiversità per km quadrato del mondo. Con 5 milioni di abitanti, di cui 3 nella sola capitale, consente di approfittare di enormi spazi naturali incontaminati.

La digital nomad visa è concessa a condizione che si provi di avere un income mensile di almeno 3.000 $ ed ha la durata di un anno.

La tassazione è territoriale, escludendo da imposizione i redditi generati all’estero dal nomade digitale.

Panama

Rimanendo in zona incontriamo Panama, snodo fondamentale per il commercio mondiale e paese economicamente più sviluppato del Centro America.

E’ concessa una digital nomad visa a coloro che sono in grado di dimostrare un reddito minimo annuale di 36.000 $.

Anche in questo caso il sistema di tassazione è molto favorevole per coloro che generano redditi in altri paesi, in quanto territoriale.

El Salvador

El Salvador sta diventando sempre più popolare tra la comunità dei nomadi digitali. La digital nomad visa El Salvador permette di rimanere fino a due anni ed è disponibile per nomadi digitali, studenti, liberi professionisti e imprenditori che conducono affari al di fuori del paese.

Inoltre il paese, sotto la guida del controverso presidente Bukele, ha incrementato di molto gli indici di sicurezza, rendendolo più attrattivo agli occhi dei forestieri.

Anche qui si ripete il topic dei paesi centroamericani con una tassazione puramente territoriale.

Indonesia

Spostandosi in Asia, l’Indonesia ed in particolare l’Isola di Bali, offre una visa per nomadi digitali che si applica a quei soggetti che lavorano per clienti o datori di lavoro che si trovano al di fuori del paese.

A livello generale i redditi sono tassati su base Worldwide, con aliquote che vanno dal 5 al 35%.

Tuttavia, gli stranieri che hanno assunto la qualifica di tax resident in Indonesia possono essere tassati solo sul reddito di origine indonesiana (anche se pagato offshore) se soddisfano determinati requisiti relativi alle competenze personali ed alle qualifiche di studio/lavorative

Questo sarà possibile solo per i primi quattro anni.

Thailandia

La Tailandia è considerata una delle destinazioni preferite da molti nomadi digitali e remote workers. In particolare la città di Chang Mai, nel nord del paese, è ritenuta la capitale mondiale del nomadismo digitale.

Il visto ha natura turistica e può essere convertito in permessi di residenza più duraturi dietro il pagamento di una fee.

Fino al 2023 i redditi di fonte estera non erano tassati se non rimessi nel paese nel corso del medesimo anno in cui venivano generati.

A partire dal 2024, invece, questi redditi verranno tassati in Thailandia se ivi rimessi in qualunque momento, quindi non solo entro il medesimo anno fiscale.

Le aliquote personali vanno dal 5% al 35%.

prenota una consulenza con il dr. Taglialatela Luca

Questo elenco è solo un assaggio dei paesi che, in giro per il mondo, concedono permessi di soggiorno ai remote workers. 

La giusta combinazione di un visto di residenza con un paese a tassazione territoriale è un buon punto di partenza per ottimizzare libertà e carico fiscale.

Come sempre, per beneficiare consapevolmente di queste occasioni, è opportuno rivolgersi ad esperti in fiscalità internazionale e relocation plans, al fine di evitare rischi o brutte sorprese.

Wish You All The Very Best

Luca Taglialatela 

Luca Taglialatela

Dottore commercialista e tributarista internazionale, creatore di Trasferimento Sicuro, il primo blog dedicato ai trasferimenti di residenza fiscale dall’Italia verso l’estero e Tax Planning Internazionale, il primo blog che insegna agli imprenditori come risparmiare fiscalmente sull’attività della propria azienda grazie al tax planning internazionale.

Leggi Anche:

Iscriviti alla Newsletter

Scarica adesso gratuitamente la I Parte della Guida “I 25 passi per Trasferirsi all’Estero in Sicurezza”e comincia ad orientarti sulle principali linee guida da seguire elaborate grazie alla nostra esperienza ultraventennale.

cover ebook luca IPAD pt.1
Cerca