Le Isole Canarie sono spesso considerate un paradiso fiscale, attirando imprenditori digitali e non, alla ricerca di un legittimo risparmio d’imposta.
Ma cosa rende davvero vantaggioso trasferirsi alle Canarie dal punto di vista fiscale?
Scopriamolo insieme in questo articolo.

Le Isole Canarie: Un Contesto Unico
Le Isole Canarie sono un arcipelago composto da sette isole maggiori, con Gran Canaria e Tenerife che si contendono il titolo di capitale.
Politicamente, le Canarie appartengono alla Spagna, sottostando quindi alle leggi iberiche.
Tuttavia, la loro natura ultra-periferica conferisce loro uno status speciale secondo il Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea, garantendo alcune agevolazioni per compensare gli svantaggi competitivi rispetto alla terraferma.
Il Regime Economico Fiscale (REF)
Il REF delle Canarie è un insieme di leggi che disciplinano settori chiave come trasporti, energia e istruzione, offrendo agevolazioni significative.
Ad esempio, i residenti possono usufruire di uno sconto del 75% sui trasporti pubblici e privati tra il continente e le isole, rendendo il turismo uno dei principali settori economici.
Il Regime Fiscale
Nonostante le Canarie appartengano alla Spagna, applicano un regime fiscale che prevede alcune differenze sostanziali. Vediamo le principali imposte:
- IRPEF: Le aliquote variano dal 19% al 47%, seguendo gli stessi scaglioni della Spagna continentale.
- Capital Gain Tax: Anche qui, le aliquote variano dal 19% al 28%, con scaglioni crescenti.
- Corporate Income Tax: Aliquota standard del 25%, ridotta al 15% per i primi due esercizi chiusi.
Agevolazioni Fiscali Specifiche
Le Canarie offrono tre principali agevolazioni fiscali che le distinguono dal resto della Spagna:
- Zone Franche: Principalmente a Tenerife e Gran Canaria, queste zone offrono agevolazioni per attività di import-export. Questo modello è simile a quello di altre zone franche nel mondo, come Labuan in Malesia o Panama.
- ZEC (Zona Economica Speciale): Questa agevolazione consente di applicare una Corporate Income Tax del 4% su una base imponibile variabile da 2 a 25 milioni di euro. I requisiti per beneficiare di questa agevolazione includono:
- L’oggetto sociale dell’impresa deve rientrare nelle attività consentite dalla ZEC.
- Investimento minimo di €100.000 per Tenerife e Gran Canaria, o €50.000 per le altre isole.
- Investimenti in immobilizzazioni entro i primi due anni dalla registrazione.
- Assunzione di 3-5 dipendenti entro sei mesi dalla costituzione della società.
- Almeno un amministratore residente fiscalmente alle Canarie.
- RIC (Riserva per Investimenti alle Canarie): Permette di accantonare fino al 90% della base imponibile, riducendo significativamente le imposte. Gli investimenti devono essere mantenuti per almeno quattro anni, e possono includere beni strumentali aziendali.

IGIC: L’Alternativa all’IVA
Le Canarie non applicano l’IVA, ma un’imposta simile chiamata IGIC (Impuesto General Indirecto Canario).
Le aliquote sono molto vantaggiose, variando dal 7% al 15%.
Inoltre, l’IGIC non si applica sui servizi prestati al di fuori delle Canarie, offrendo un ulteriore vantaggio per i consulenti e i fornitori di servizi internazionali.
Ulteriori Vantaggi
- Assenza di Imposta sulle Successioni e Donazioni: Dal 2003, non esistono più queste imposte nelle Canarie.
- Imposta di Trasferimento Aziendale: Aliquota variabile tra il 3% e il 7%.
Considerazioni Finali
Le Canarie offrono notevoli vantaggi fiscali, specialmente per redditi tra i 100.000 e i 500.000 euro.
Tuttavia, è consigliabile consultare un esperto fiscalista per ottimizzare la pianificazione fiscale senza violare alcuna normativa.
Se sei interessato a trasferirti alle Canarie per godere di questi vantaggi fiscali, contattami per una consulenza di fiscalità internazionale.
Wish You All The Very Best
Luca Taglialatela



