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Trasferirsi all’Estero per Salvarsi dal Malgoverno Italiano

5 Ottobre 2015
In questo report scoprirai che trasferirsi all'estero rappresenta l'unica arma che hai a disposizione contro uno Stato sanguisuga che succhia le tue energie e i tuoi soldi.

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In questo momento c’è una guerra che si sta svolgendo e che ti vede come protagonista. Nonostante tu non sia munito di elmetto e baionetta sei in trincea e rischi tutti i giorni di essere terminato con una granata firmata “Burocrazia Italiana”. Tu hai un misero fucile con poche munizioni caricate a salve, mentre dall’altra parte c’è un intero esercito munito di artiglieria pesante e aviazione.

Non sto parlando di un esercito straniero, sto parlando dell’esercito messo in campo dal tuo stesso Stato contro di te.

Le granate che lancia lo Stato italiano sono molto particolari perché colpiscono una sola persona/azienda alla volta, ma la vittima muore al 100% in ogni caso. Sempre!

La vittima può impugnare la causa in tribunale, ma nel frattempo i soldi li deve sborsare e per far fronte alle multe e ai costi di attività ordinari si deve indebitare. In un’economia in recessione un debito può essere fatale poiché espone l’attività in balia degli eventi imprevisti.

Le possibilità di sopravvivere sono veramente infime ecco perché sostengo la necessità per un’azienda o un professionista di trasferirsi all’estero.

Insieme a te moltissimi imprenditori e professionisti italiani ogni mattina si svegliano con l’obiettivo di portare la propria attività al successo. Ma oltre ai normali problemi (trovare clienti, fare fronte alla concorrenza, creare prodotti/servizi di qualità) si devono scontrare con un altro problema: lo Stato Italiano.

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Lo Stato italiano ti mette i bastoni tra le ruote in tutti i modi possibili. Lo fa principalmente tramite uno dei suoi agenti più meschini e crudeli: l’agenzia delle entrate. Se la tassazione non fosse così elevata questo non sarebbe un problema. Ma con una pressione fiscale tra le più alte del mondo puoi immaginare che sia un fardello insostenibile.

Tuttavia, lo Stato italiano possiede molte armi a disposizione e i problemi che ti mette di fronte sono di diversi tipi:

Tasse: lo Stato italiano ha la pressione fiscale più alta del mondo (Analisi eseguita dalla Fondazione dei Dottori Commercialisti (http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/29/tasse-commercialisti-in-italia-pressione-fiscale-effettiva-52/1303863/). Il che obbliga gli imprenditori e i professionisti a operare in un mercato impoverito dalla pressione fiscale. Il ricavo delle poche vendite che l’attuale imprenditore/professionista riesce a fare viene assorbito dalla tassazione e dai contributi previdenziali. In pratica lavori per lo stato italiano che poi usa i tuoi soldi per pagare le vacanze agli amministratori statali strapagati che fanno fallire le aziende di stato.

Burocrazia Elefantiaca: Alle tasse alte si aggiunge una burocrazia ottusa che ti mette i bastoni tra le ruote ad ogni occasione. Inoltre la burocrazia italiana non paga i suoi debiti. Infatti se lavori con l’amministrazione pubblica puoi dimenticarti di vedere pagate le fatture. Ci sono imprenditori che attendono fino a 2 anni per ricevere anche solo il rimborso delle spese sostenute. Credi veramente che sia possibile fare impresa in una condizione del genere? Senza contare tutti gli altri problemi generati da questa burocrazia come i tribunali inefficienti e funzionari distratti.

Servizi Inesistenti: Confrontata con gli altri paesi europei l’Italia è veramente un caso strano. Infatti i paesi del Nord Europa (Svezia, Finlandia, Danimarca…) hanno tasse molto elevate (non tanto elevate come in Italia) ma almeno compensano l’alta tassazione con servizi molto efficienti. Viceversa l’Italia è l’unico paese al mondo insieme alla Corea del Nord (almeno ha le testate nucleari) che ruba tutto ai suoi cittadini per non dargli nulla in cambio. Lo farebbero volentieri molti dittatori africani, ma per loro sfortuna non hanno un’organizzazione fiscale in grado di monitorare la propria popolazione. Viceversa in Italia lo stato è molto efficiente nel salassare i propri cittadini.

Si aggiunga lo smantellamento del servizio postale che sta chiudendo uffici in numerosi paesi  e che si stra trasformando in una specie di assicurazione/banca/negozio di elettornica. Sei sei un professionista (avvocato, architetto…) è sempre più complicato anche mandare una sola raccomandata. Gli sportelli dedicati alla posta chiudono per fare posto agli sportelli dedicati alle assicurazioni.

Tutto questo influisce negativamente sui profitti di un business.

Trasferirsi all’Estero è l’unica Soluzione?

Dopo aver delineato il quadro in cui ti trovi ad operare, vediamo come fare per porvi rimedio.

Ricapitoliamo dicendo che quando ti svegli ogni mattina ti rimbocchi le maniche per far funzionare la tua attività (che tu sia un avvocato, un medico, un imprenditore o un freelance) devi misurarti la palla con i clienti, lo stato del mercato, dell’economia e infine delle tasse.

Tutti questi compiti sono veramente complicati da affrontare per una sola persona. Trovare clienti, vendere il prodotto, soddisfare il cliente con un prodotto/servizio di qualità e infine pagare le imposte allo Stato. Ovviamente in tutto questo gioco devi fare in modo che la tua impresa/attività ci stia dentro con i conti.

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Non è detto che un’attività sia sempre in profitto (anzi è molto raro) per cui ti sono richieste abilità veramente particolari.

Aggiunto a tutto ciò ci sono le inefficienze dello Stato italiano che spesso si trasformano in veri e propri sabotaggi.

E’ per questo motivo che sostengo che in questo contesto l’unica soluzione che ha un’impresa o un professionista è quella di trasferirsi all’estero e trasferirsi legalmente in un altro paese.

L’Europa è piena di paesi che offrono un ambiente favorevole all’economia e alla libera impresa. Tali paesi invece di mettere paletti favorsicono le persone intelligenti ad investire e a produrre ricchezza.

I paesi dell’est sono un ottimo esempio di paesi in cui trasferirsi per fare impresa. Per esempio la Bulgaria (membro Ue) ha una tassazione del 10%. Trasferendoti in Bulgaria avresti i vantaggi doganali di commerciare all’interno della UE e al contempo avresti una tassazione molto bassa, tra le più basse d’Europa.

Oppure potresti recarti nella più tradizionale Svizzera (il canton Ticino ha una tassazione molto vantaggiosa) che è a poche ore di macchina dalle principali città italiane del Nord. In quel caso sarebbe come vivere in Italia, ma con una tassazione agevolata e servizi molto efficienti.

In realtà le soluzioni per coloro che vogliono far crescere la propria azienda ci sono e sono anche numerose. Bisogna solo trovare il paese che fa al caso tuo e trasferirsi all’estero definitivamente.

Luca Taglialatela

Dottore commercialista e tributarista internazionale, creatore di Trasferimento Sicuro, il primo blog dedicato ai trasferimenti di residenza fiscale dall’Italia verso l’estero e Tax Planning Internazionale, il primo blog che insegna agli imprenditori come risparmiare fiscalmente sull’attività della propria azienda grazie al tax planning internazionale.

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