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Trasferirsi in Estonia: tutte le informazioni utili

13 Luglio 2019

In questo report vedremo come trasferirsi in Estonia e vivere felici senza preoccuparsi di tasse e declino economico

trasferirsi in estonia

Insieme alla Lituania e alla Lettonia, l’Estonia fa parte delle Repubbliche Baltiche e si trova nel nord Europa, a circa 80 km dalla Finlandia. L’Estonia è una repubblica parlamentare e fa parte dell’Unione Europea, e rispetto all’Italia ha un fuso orario di 2 ore in avanti, 3 quando in Italia vige l’ora legale.

La valuta ufficiale è l’euro, e la capitale Tallinn, si raggiunge in aereo dall’Italia con circa 5-8 ore di viaggio.

Vi sono tanti motivi che stanno spingendo gli italiani a trasferirsi in Estonia. Questa nazione è considerata una delle 10 economie più libere del mondo, grazie al fatto che il governo incide davvero in modo minimo sull’economia, e il mercato è molto aperto e innovativo in particolare per ciò che riguarda il settore dell’ICT.

L’Estonia è considerata una delle 10 economie più libere del mondo, grazie al fatto che il governo incide davvero in modo minimo sull’economia, è il mercato è molto aperto e innovativo in particolare per ciò che riguarda il settore dell’ICT.

L’Estonia è una nazione tra le più sviluppate in Europa, in particolare per quello che riguarda l’innovazione e le tecnologie, basti pensare che è possibile votare restando da casa, che la carta d’identità degli essere funge anche da tessera sanitaria, da patente di guida e da molti altri documenti pubblici. I trasporti pubblici sono gratuiti, e l’inglese è parlato con un buon livello in tutto il Paese.

Oltre alla capitale Tallinn, dove si concentra anche la maggior parte degli stranieri che vive qui, vi sono molte zone rurali che sono interessanti perché sono paesaggisticamente molto belle come Narva oppure centri industriali come Tartu.

 

Il clima in Estonia è caratterizzato da temperature rigide in inverno, in cui spesso si supera abbondantemente i 20 gradi sotto zero, mentre le stati che durano circa una ventina di giorni sono calde e temperate.

Per questo motivo, è utile attrezzarsi con abiti giusti, che conviene comprare nella vicina Finlandia perché la qualità è superiore. l’Estonia è un paese davvero molto attento ai propri paesaggi, la natura è preservata in modo perfetto e le città sono pulite e molto curate.

Si vive a misura d’uomo, e c’è un’altissima qualità della vita. Tallinn in particolare è una città davvero piacevole in cui vivere perché il traffico è assente, l’aeroporto si trova solo a 10 minuti dal centro, e non c’è né microcriminalità nei pericoli di nessun tipo. L’assistenza sanitaria è di ottimo livello, ma si consiglia comunque un assicurazione sanitaria privata.

Il costo della vita in Estonia

Il costo della vita è più basso rispetto all’Italia, in particolare per gli affitti, perché un appartamento medio a Tallinn, la capitale, costa circa €400, arrivando fino a €600 per metrature maggiori.

Mangiare a Tallinn è economico, a patto che ci si accontenti della cucina locale, che prevede soprattutto carne, pesce, e verdure come i cavoli e le patate. Un pranzo medio costa intorno ai €7, mentre i prodotti di importazione sono più cari.

I trasporti pubblici sono gratuiti. Per chi decide di trasferirsi qui con la famiglia, è utile sapere che tutte le scuole sono dotate di connessione Wi-Fi, e che la formazione è davvero di ottimo livello.

L’economia in Estonia

Dal punto di vista economico, l’Estonia è uno dei primi paesi al mondo per quanto riguarda sia l’innovazione che le nuove tecnologie, infatti questo paese vanta il numero maggiore di startup al mondo, e una burocrazia praticamente assente, grazie al fatto che è possibile sia firmare i documenti online che gestire tutto grazie alla Wi-Fi che è presente in tutto il paese in modo davvero capillare.

L’innovazione digitale presente in Estonia, Paese che ha dato anche i natali a Skype, prevede la possibilità di diventare cittadini virtuali dell’Estonia con una smart card che costa €50. Questa Smart Card permette di fare tutte le pratiche a distanza, tra cui la firma dei documenti, i certificati digitali, le transazioni e tutte i rapporti con la pubblica amministrazione estone.

Lavorare in Estonia: i settori utili

Con un tasso di disoccupazione intorno al 6%, le Stone è davvero il paese ideale per trasferirsi e per lavorare. I posti di lavoro sono in aumento, così come i contratti a tempo indeterminato. Le paghe più alte sono quelle che riguardano i settori dell’assicurazione, della finanza e delle comunicazioni. Per chi decide di trovare lavoro in Estonia, è sufficiente presentare un documento di identità, in seguito per richiedere la residenza sarà necessario aspettare 90 giorni e recarsi presso un ufficio di polizia locale.

Per lavorare in Estonia è fondamentale conoscere almeno l’inglese, e può aiutare il russo dato che qui sono presenti molti cittadini russi. Esistono anche delle scuole per imparare l’estone, ma si tratta di una competenza difficile da acquisire, soprattutto per gli italiani perché non è una lingua indoeuropea.

I settori più utili in cui cercare lavoro sono quelli legati alle tecnologie, e quindi le telecomunicazioni, i software, il design, la consulenza, e il turismo.

Per avere un lavoro in Estonia, è necessario aprire un conto corrente, un’operazione che si può fare davvero in breve tempo.

 

Il sistema della tassazione in Estonia

Per chi invece decide di investire in Estonia, è importante conoscere il sistema della​ tassazione​. Studi recenti hanno confermato che questo paese si trova ai primi posti, addirittura davanti alla Svezia e alla Svizzera grazie ai bassi oneri fiscali previsti dagli investimenti da parte delle imprese, al sistema di tassazione che è molto semplice, e ad un terreno molto fertile per lo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali.

L’aliquota sui profitti delle imprese è mediamente del 21%, mentre L’IVA è del 20% con aliquote ridotte del 9% per settori come medicinali, libri, servizi di alloggio, e pubblicazioni periodiche.

L’IVA è esclusa per gli acquisti intracomunitari e le esportazioni, e per altre categorie come le merci non comunitarie che si trovano in una zona franca.

I datori di lavoro pagano una Social Tax del 33%, e in busta paga sono addebitate delle ritenute che serviranno per il sussidio della disoccupazione, suddiviso nella misura del 1,6% al lavoratore e dello 0,8% a carico del datore di lavoro.

Il governo prevede una serie di incentivi fiscali per favorire l’investimento dei capitali stranieri, e vari benefici tra cui la possibilità di aprire un’impresa ad un costo molto basso con capitale sociale minimo molto ridotto, una burocrazia molto trasparente e veloce, e un tasso di imposta che è fisso per tutti i dipendenti Indipendentemente dalle loro stipendio.

Luca Taglialatela

Dottore commercialista e tributarista internazionale, creatore di Trasferimento Sicuro, il primo blog dedicato ai trasferimenti di residenza fiscale dall’Italia verso l’estero e Tax Planning Internazionale, il primo blog che insegna agli imprenditori come risparmiare fiscalmente sull’attività della propria azienda grazie al tax planning internazionale.

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