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Trasferirsi in Irlanda: Rifugio delle Multinazionali

16 Novembre 2016
In questo report ti spiego come mai tutte le multinazionali dell’high tech si trasferiscono in Irlanda e come puoi trarre vantaggio da questo interessante paese del Nord Europa. Capirai perché trasferirsi in Irlanda può costituire un enorme vantaggio per te e la tua attività.

trasferirsi irlanda multinazionali

L’Irlanda è giunta alle cronache mondiali per essere il paese che offre rifugio fiscale alle grandi multinazionali dell’high tech come Google, Apple, Facebook, Microsoft, Amazon, Ebay, Linkedin e Yahoo. In pratica nessuna grande azienda viene a fare business in Europa se non stabilisce la propria sede in Irlanda. Ma perchè mai?

Come fa l’Irlanda ad essere così persuasiva nei confronti delle multinazionali? Perché Yahoo ha lasciato la Svizzera per trasferirsi in questo minuscolo paese verde? Cosa ha di tanto straordinario questo lembo di terra?

In breve, l’Irlanda è così interessante perché viene applicato un tipo di triangolazione particolare cd. “Dutch Sandwich”. Grazie a questa procedura, che coinvolge almeno 3 paesi, le multinazionali arrivano a pagare solo il 3% di tasse sul reddito di impresa. Un bel risparmio rispetto ad una azienda come Ferragamo che in Italia paga intorno al 35%.

Ovviamente questa struttura può essere applicata solo ad aziende medio-grandi, visto che i costi di gestione sono abbastanza elevati.

Ma cosa dice la Commissione Europea di tutto ciò? Ovviamente non è contenta e quando può cerca di rompere le uova nel paniere alle multinazionali mettendo in serio imbarazzo il governo irlandese. Infatti proprio il mese scorso il governo irlandese ha dovuto fare ricorso contro un’iniziativa legale della Commissione Europea.

trasferimento sicuro

Fino ad ora però abbiamo parlato di grandi multinazionali. Eppure questo blog si rivolge principalmente a professionisti e medio-piccoli imprenditori italiani. Quindi che vantaggi puoi trarre tu dall’Irlanda?

L’Irlanda può essere un rifugio anche per i piccoli e medi imprenditori italiani che vogliono sfuggire alla folle imposizione fiscale del paese più tassato d’Europa, l’Italia.

Certamente l’Irlanda non è un paradiso fiscale di tipo tradizionale ma offre comunque delle condizioni privilegiate. Infatti a mio parere è un buon paese dove trasferirsi se desideri vivere in un ambiente nordico (e se ti piace la Guinness). Senza dubbio, tra i grandi paesi nordici l’Irlanda è quello che offre la condizione fiscale più interessante.

Trasferirsi in Irlanda: Tasse e Imposte (anche se non amministri multinazionali)

Quanto pagheresti di tasse in Irlanda?  Fino a 34.000 euro di reddito personale annuale paghi il 20% di imposte, se invece hai famiglia paghi il 20% fino a 42.000 euro di reddito annuale. Qualsiasi parte di reddito che eccede questi livelli viene tassato al 40%. Questo per dire che conviene solo se hai un reddito basso o comunque medio. Per cui una persona con reddito elevato non avrebbe alcun interesse a trasferirsi in Irlanda.

L’imposta sul reddito di impresa è del 12,5% se vendi merci o servizi quindi è allo stato attuale l’aliquota più vantaggiosa del Nord Europa. Ma per avvalersi dell’aliquota del 12,5%, le società devono svolgere attività commerciali nel territorio irlandese. Alle plusvalenze realizzate attraverso scambi commerciali effettuati al di fuori del territorio irlandese si applica l’aliquota del 25%.

Nell’Unione europea solo la Bulgaria e pochi altri hanno un’aliquota più favorevole, ma sicuramente non sono paesi dove si parla inglese e dove ci sia un’infrastruttura adeguata. Viceversa l’Irlanda offre un ambiente molto favorevole all’impresa: Dublino ospita migliaia di imprese moderne ed efficienti e ci sono numerosi servizi alle imprese di ottimo livello. Non è un paese isolato privo di professionisti competenti!

Si tratta però di un sistema tributario complesso, da non prendere sotto gamba, che ha all’attivo le seguenti forme di società:

  • private limited company – società a responsabilità limitata, frequentemente utilizzata da privati, aziende ed imprese
  • guarantee company – utilizzata dagli enti di beneficenza a fini scolastici o religiosi, associazioni sportive, ed altre operazioni non – profit
  • unlimited company – utilizzate per operazioni di poco rischio data la responsabilità illimitata dei soci
  • public limited company (PLC) – solitamente finalizzate alla quotazione in Borsa;
  • societas europaea (SE) – si tratta di una società per azioni costituita in base al regolamento Ue adottato da tutti gli Stati membri

Inoltre se sei un imprenditore italiano che si sta aprendo ai mercati esteri puoi anche seguire un corso di inglese a Dublino.

Se hai un minimo di pretese allora può essere un’ottima meta. Infatti, per esempio, la Croazia o la Bulgaria sono piene di commercialisti furbi, imbranati e ladruncoli di ogni genere che cercano di spillarti qualche migliaio di euro in cambio di nulla. Non è razzismo, è proprio la realtà di fatto. Conosco bene quei luoghi ed i consulenti fiscali che li popolano, è davvero complicato trovarne uno bravo e onesto. Viceversa l’Irlanda è una garanzia da questo punto di vista.

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Ma anche l’irlanda presenta delle pecche che devono essere ricordate per dare un quadro completo della situazione.

Purtroppo l’IVA irlandese è più alta della media europea, infatti raggiunge il 23%. Non differente dal livello italiano, ma molto elevata comunque.

Purtroppo l’Irlanda, come l’Italia, fa parte dei PIIGS, i cosiddetti paesi “porcelli” ovvero quelli che fanno debiti, non li ripagano e poi si ritrovano con il culo per terra. Essendo indebitati non possono sopportare i tassi di interesse della Banca centrale europea che sono normalmente elevati. Quindi, anche l’Irlanda, è spesso in bolletta e deve rifarsi alzando qualche tassa. L’IVA è una di queste.

L’aliquota sul capital gain ordinario è anche eccessivamente elevata (33%) per cui ti sconsiglio vivamente di fare compravendita di abitazioni. Addirittura dal 2010, è prevista un’aliquota speciale dell’80% per proventi straordinari (windfall gain) derivanti dalla cessione di terreni situati in Irlanda il cui valore di mercato è aumentato in seguito a modifiche o deroghe al piano regolatore.

Quindi l’Irlanda è certamente un paese che offre certe agevolazioni, ma da altri punti di vista è molto svantaggiosa. Ad ogni modo se ti piace il freddo, l’inglese, la birra e vuoi restare vicino ai paesi nordici per motivi di business o di piacere l’irlanda è forse la meta migliore che posso consigliarti.

Il Migliore dei Vantaggi Fiscali

Il migliore dei vantaggi per il quale te la consiglierei è che l’Irlanda offre un regime speciale che si applica ai soggetti residenti in Irlanda, che tuttavia non vi risultano “domiciliati” (resident but not domiciled). I redditi e le plusvalenze di fonte estera realizzati da questi soggetti scontano le imposte irlandesi solo se e nella misura in cui sono effettivamente rimpatriati (remitted) in Irlanda. Si tratta si un vantaggio enorme se sai come sfruttarlo che solo altri pochi paese offrono non solo in Europa ma addirittura nel mondo! Per cui pensaci bene.

Luca Taglialatela

Dottore commercialista e tributarista internazionale, creatore di Trasferimento Sicuro, il primo blog dedicato ai trasferimenti di residenza fiscale dall’Italia verso l’estero e Tax Planning Internazionale, il primo blog che insegna agli imprenditori come risparmiare fiscalmente sull’attività della propria azienda grazie al tax planning internazionale.

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