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Trasferirsi a Singapore: Paradiso Fiscale Finanziario

24 Giugno 2016
In questo report ti spiego perché trasferirsi a Singapore può essere una delle migliori opportunità per mettere al riparo il tuo patrimonio dalle tasse italiane e per far crescere la tua attività in un ambiente florido e stimolante.

trasferirsi a singapore

Singapore è uno dei paesi dove conviene andare a vivere se hai intenzione di far crescere la tua attività a livello internazionale in un ambiente rigoglioso e privo di un’asfissiante imposizione fiscale.

Inoltre Singapore è una piazza finanziaria e commerciale estremamente importante. La città Stato, circondata dal territorio malesiano, ha fondato la sua forza proprio sul rispetto della legge e di regimi fiscali agevolati per imprese ed individui. A Singapore la legge si rispetta davvero, nemmeno le carte a terra ti fanno buttare. E’ un vero paradiso per quelli come me, che hanno le scatole piene di paesi come l’Italia dove ognuno fa quello che gli pare.

Oggi è considerata la terza piazza finanziaria più ricca e trafficata del pianeta.

Singapore è principalmente abitata dai cinesi della diaspora, ovvero cinesi che sono fuggiti dopo il comunismo e la seconda guerra mondiale. Sono stati loro a costruire le fondamenta per una città Stato che oggi regna sovrana come porta principale in una delle zone di mare più trafficate al mondo: l’arcipelago indonesiano.

Tutto ciò per dire che se decidi di trasferirti a Singapore, in pratica stai andando dove si prendono le decisioni importanti e dove si fanno investimenti seri.  Singapore combina un basso livello di aliquote ordinarie con un insieme di benefici fiscali tendenti ad attirare sul proprio territorio investimenti esteri e personale qualificato.

Per quanto riguarda l’imposta sulla rendita personale Fino a 20.000 S$ (13.000 €) non si pagano imposte mentre l’aliquota più alta è il 20% se guadagni 320.000 S$ (200.000 €). In pratica l’aliquota sul reddito personale è assolutamente sostenibile. Considerato che in Italia con 200.000 euro di reddito paghi il 47% di imposte ti rendi conto che Singapore rappresenta un barlume di speranza per il povero contribuente italiano.

trasferimento sicuro

Se hai intenzione di stabilire un’azienda a Singapore sappi che l’imposta sul reddito di impresa è costantemente sceso nell’arco degli ultimi 15 anni. Nel 2000 era del 26%, ma è gradualmente sceso fino a raggiungere il 17%. Ma non è finita qui poiché ci sono ancora numerosi incentivi: sui primi 100.000 S$ guadagnati non si pagano imposte e sui successivi 300.000 S$ si paga un’aliquota dell’ 8,5%.

In pratica per i primi 5 anni puoi arrivare a non pagare imposte o quasi. Niente male per un’azienda che fino all’altro ieri doveva finanziare le vacanze estive dei senatori e dei ricchi amministratori pubblici italiani.

Un’altra notizia molto piacevole per le orecchie di chi fa investimenti in asset è che a Singapore non si paga l’imposta sul capital gain. Questo significa che puoi acquistare immobili e titoli azionari senza doverci pagare imposte. Purtroppo però la cosa non si applica a coloro che fanno speculazioni finanziarie (cd. Traders). Infatti l’acquisizione di capitale molto frequente viene considerato “reddito” non acquisizione di capitale (capital gain), per cui viene tassato come un normale reddito personale.

Da qualche decennio, come è accaduto per molte piazze asiatiche, anche Singapore ha visto una crescita esponenziale del mercato immobiliare che ha visto anche una bolla immobiliare abbastanza importante. Ma tanto ci siamo abituati, ormai in Asia i prezzi degli immobili schizzano verso l’alto come i pop corn. Basti vedere l’andamento del mercato immobiliare a Hong Kong, Pechino, Shanghai e Taipei dei primi anni del 2000.

Perché Trasferirsi a Singapore se vuoi proteggere il patrimonio e il reddito?

Singapore è probabilmente insieme a Dubai e a Hong Kong una delle migliori piazze dove risiedere. Non sono un amante dei paradisi fiscali sudamericani dove si balla, si fa festa e poi i tuoi soldi sono rinchiusi in banche gestite da Latinos a cui non affiderei nemmeno la biancheria intima.

Le piazze europee, asiatiche e araba mi trasmettono molta più fiducia. Ma Singapore ha una marcia in più rispetto a Hong Kong e Dubai.

Per esempio Hong Kong sebbene abbia caratteristiche molto simili a Singapore ha un countdown impostato che ne segnerà l’inarrestabile tramonto. Quando tra 30 anni scadrà il trattato con la Gran Bretagna e i dirigenti cinesi metteranno le mani sulla politica interna e fiscale di Hong Kong questo piccolo arcipelago paradisiaco diventerà solo una pedina dell’impero cinese.

Viceversa Singapore è una città Stato autonoma e lo resterà per sempre a meno che qualcuno non decida di invaderla, ma per ora è una prospettiva alquanto improbabile.

Anche Dubai è una città Stato autonoma e molto attiva, per molti versi è simile a Singapore perché è retta con la mano d’acciaio e al contempo attira gli stranieri con incentivi e agevolazioni fiscali. Tuttavia Dubai è circondata da pazzi sconsiderati con i quali non condividerei nemmeno un panino al formaggio. Nella stessa regione geopolitica di Dubai ci sono Arabia Saudita, Iraq, Siria, Egitto e Iran.  Una bella compagnia, non c’è che dire.

Quindi dovrei scegliere tra i burocrati cinesi o gli Arabi integralisti… Invece c’è Singapore che mi toglie le castagne dal fuoco. Certamente a Singapore c’è una legge ferrea, ma le cose funzionano bene e se rispetti la legge puoi godere di tutti i vantaggi offerti da un fisco poco pesante, una piazza finanziaria importante e un hub commerciale regionale trafficato.

Le possibilità di trovare opportunità di investimento e di finanziare le tue imprese sono certamente notevoli rispetto all’Italia.

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Luca Taglialatela

Dottore commercialista e tributarista internazionale, creatore di Trasferimento Sicuro, il primo blog dedicato ai trasferimenti di residenza fiscale dall’Italia verso l’estero e Tax Planning Internazionale, il primo blog che insegna agli imprenditori come risparmiare fiscalmente sull’attività della propria azienda grazie al tax planning internazionale.

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