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Trasferirsi a Dubai: e i beni in successione che fine fanno?

11 Novembre 2022

Trasferirsi a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, è una scelta importante. Tuttavia, devi  ricordare di curare  le tue proprietà e di prendere le giuste precauzioni in materia di successione per evitare spiacevoli conseguenze. 

In caso di lasciti ereditari, se non opportunamente messi al riparo, i tribunali degli Emirati tendono a scegliere a propria discrezione quale legge applicare, e spesso è quella della Sharia. 

Sei interessato all’argomento? Analizziamo nel dettaglio che fine fanno i beni di successione dopo un trasferimento a Dubai.

 

Trasferirsi a Dubai: regole generali 

Dubai è una città con l’80% della popolazione composta da stranieri.  Si tratta di un ambiente accogliente e amichevole per tutte le persone alla ricerca di una nuova avventura. La lingua inglese è largamente diffusa, anche se imparare qualche espressione in Arabo può sempre tornare utile. 

Nonostante ci siano stati dei favorevoli cambiamenti nella legge degli Emirati, esistono ancora numerose leggi molto restrittive. Ad esempio non è possibile scattare fotografie agli abitanti senza che prima abbiano dato il permesso, pena l’arresto. E ancora, le dimostrazioni pubbliche di affetto non sono affatto benvenute, anche se ci si può tenere per mano. 

Forse non sapevi che negli Emirati Arabi viene applicata la Sharia, ovvero la legge islamica interpretata direttamente dal Corano. Ovviamente essendo una legge religiosa ci sono molte limitazioni nei comportamenti di tutti i giorni.

 

Trasferirsi con la famiglia a Dubai

Dubai è una delle città più sicure al mondo: il tasso di criminalità è bassissimo, quasi nullo, le strade sono sicure e di notte è possibile passeggiare senza alcuna paura. 

Ciò lo rende un buon Paese in cui trasferirsi con la famiglia, anche se è bene tenere a mente alcuni punti importanti, tra cui il costo degli affitti, l’assicurazione sanitaria e l’istruzione

Il primo problema che si incontra è il costo di un immobile, anche se è possibile trovare alcune zone con soluzioni ad un costo minore, come a Palm Jumeirah, dove è possibile trovare appartamenti con due o tre stanze da letto ad un costo che oscilla tra i 30.000 e i 50.000 euro. 

Un altro capitolo da tenere in considerazione è quello che riguarda la sanità

L’assicurazione sanitaria è obbligatoria per tutti e spesso viene fornita dal datore di lavoro. In alcuni casi copre anche la famiglia. In altri casi ciò non avviene, e risulta importante quindi rivolgersi alle compagnie di assicurazione con sede a Dubai per disegnare un piano sanitario per tutta la famiglia. 

Una nota importante: anche gli espatriati possono ottenere la tessera sanitaria, con cui è possibile ricevere cure negli ospedali pubblici e negli studi medici. Per gli adulti il costo è di circa 90 euro, per i bambini fino a 10 anni è di circa 30 euro. 

Infine, ultimo capitolo da tenere in considerazione è l’istruzione. Ci sono ottime scuole in tutta Dubai, molte delle quali vicino alle zone residenziali importanti. Se il budget è un po’ ristretto, la scelta potrebbe ricadere sulla Dubai English Language School o sulla Central School. Se invece il budget è più alto e si richiede il top della proposta, ecco allora due possibilità: la Repton School e la Dubai British School.

Trasferirsi con l’azienda a Dubai

Il governo visionario dell’Emirato incoraggia gli investimenti esteri con i suoi regolamenti pro-business. In effetti, la costituzione di un’azienda a Dubai è elogiata per essere semplice e senza problemi. 

I regolamenti sono pensati per incoraggiare il business: affinché qualsiasi azienda abbia successo, il governo svolge un ruolo fondamentale. Negli Emirati Arabi Uniti, i governi locali hanno implementato politiche e regolamenti favorevoli alle imprese. Ad esempio, gli espatriati che cercano di fondare un’azienda a Dubai possono avviare un’attività in meno di un mese, in alcuni casi solo due settimane. 

Accesso ai migliori talenti sulla piazza: a Dubai è possibile trovare professionisti qualificati, e non, provenienti da qualsiasi parte del mondo. Inoltre, se cerchi determinate figure professionali altamente qualificate è possibile trovarle tra i laureati delle università con sede negli Emirati Arabi. 

Economia stabile e governo visionario: l’economia degli Emirati Arabi Uniti è diversificata oltre che autosufficiente. Quasi tutte le principali industrie globalizzate si trovano in piena espansione in questo territorio. Le zone specializzate e le aree industriali sono rigorosamente regolamentate per garantire il rispetto dei migliori standard del settore. 

Opportunità di investimento redditizie: il governo di Dubai offre numerosi servizi di supporto e accesso a opportunità di investimento ad investitori stranieri. Ha inoltre lanciato schemi che aiutano gli investitori stranieri a trovare opportunità in diversi settori, tra cui immobiliare, commerciale, materie prime, banche e così via. 

I vantaggi della zona franca: quando avvii un’attività in una delle 38 zone franche degli Emirati Arabi, puoi beneficiare di esenzioni fiscali complete su ritenuta d’acconto, reddito aziendale e personale. Inoltre esiste anche l’esenzione dell’imposta sulle società per 50 anni dalla data di costituzione della società. Uno dei maggiori incentivi però è la possibilità di mantenere la completa proprietà straniera, anche senza essere nel paese. 

 

Trasferire la residenza a Dubai

Gli stranieri possono vivere come residenti negli Emirati Arabi se sono: 

  • Impiegati da un’azienda negli Emirati Arabi. n questo caso l’azienda richiederà e sosterrà il visto di soggiorno durante la permanenza;
  • Impiegati dal settore governativo;
  • Investitori in un’impresa degli Emirati Arabi.  In questo caso è compito dell’investitore occuparsi del proprio visto, con la sponsorizzazione del nome registrato della sua società;
  • Acquirenti immobiliari. Iin questo caso il visto di residenza sarà sponsorizzato sotto la proprietà acquistata;
  • Dipendenti che sono sponsorizzati da: un impiegato presso gli Emirati Arabi, un proprietario di attività o un investitore, un proprietario di immobili. Vengono inclusi bambini, genitori, domestici e parenti stretti;
  • Studenti universitari sponsorizzati dalle Università negli Emirati Arabi. In questo caso di tutta la procedura si occuperà l’Università; 
  • Pensionati. Per questa categoria di soggetti si applicano condizioni speciali.

Tieni presente che un visto di soggiorno viene rilasciato a uno straniero quando si trova già all’interno del Paese, dopo essere entrato negli Emirati Arabi tramite un permesso di ingresso, un visto turistico o di visita a breve o a lungo termine. 

Al fine di ottenere un permesso di soggiorno, sono richiesti ulteriori accertamenti di natura sanitaria, controlli di sicurezza e la richiesta di una carta d’identità degli Emirati pervenuta all’Autorità Federale per l’identità e la cittadinanza.

Leggi di successione a Dubai: come funziona? 

La legge sullo status personale degli Emirati Arabi Uniti definisce “eredità” come “l’imperativa devoluzione della proprietà e dei diritti finanziari alla morte del proprietario a coloro che lo meritano”. Eredità significa convenzionalmente cedere i propri beni ai discendenti, alla famiglia o altri beneficiari legalmente aventi diritto. Il processo si complica notevolmente quando il defunto non ha disposto un testamento. 

 

Cosa succede quando non c’è un testamento registrato legalmente? 

I conti correnti, sia che siano personali o cointestati, potrebbero essere congelati immediatamente. Stesso destino tocca agli investimenti fatti negli Emirati Arabi sotto forma di azioni e altre opzioni. Inoltre verrebbe istituito un processo lungo e difficile, soprattutto quando i beni vengono contestati tra i famigliari. 

Il governo degli Emirati Arabi Uniti ha emanato modifiche alle leggi personali, per promuovere un maggiore progressismo, dove vengono modificate le rigide leggi islamiche e vengono modernizzati diversi elementi del diritto di famiglia e personale. 

In materia di eredità, viene consentito agli espatriati di utilizzare la legge del loro paese d’origine per questioni legate alla successione, ma nel caso in cui esista un testamento legalmente registrato verranno seguiti i termini registrati nel documento. 

 

La Sharia

Per “legge islamica” si intende l’insieme di concetti che si possono desumere dai testi sacri, ed è la loro applicazione a fare la differenza. Ad occuparsene sono i fuqaha, i giuristi delle leggi scritte e particolari. 

Nella forma classica, la Sharia differisce dai sistemi giuridici occidentali per due aspetti principali. In primo luogo, la portata della Sharia è molto ampia perché regola il rapporto dell’individuo non solo con il prossimo e con lo Stato, ma anche con Dio e la propria coscienza. La seconda grande differenza tra la Sharia e gli ordinamenti occidentali è una conseguenza della concezione islamica della legge come espressione della volontà divina.

Per quanto riguarda la materia successoria, che è il caso che interessa questo specifico articolo, la Sharia prevede che il potere di disposizione testamentaria di un individuo è sostanzialmente limitato ad un terzo del suo patrimonio netto. Due terzi dell’eredità passa agli eredi legali del defunto secondo le regole obbligatorie al riguardo. 

Per semplificare, la Sharia privilegia gli eredi di sangue maschi e legittimi, escludendo quindi a prescindere i figli illegittimi ed adottati. 

Il calcolo della quota spettante di eredità è complicato e si può riassumere così: 

  • 1/8 alla moglie;
  • 2/3 al figlio maschio; 
  • 1/3 alla figlia femmina. 

Nel caso in cui ci sia un figlio non ancora nato, tutto è congelato fino al momento della nascita, per verificare il sesso del nascituro prima di procedere con le divisioni. 

Un ulteriore caso particolare è quando il defunto non ha eredi. Cosa succede se si muore senza eredi? In questo caso tutti i beni localizzati nel territorio degli Emirati Arabi sono destinati allo Stato. 

 

Proteggi il tuo patrimonio e la tua famiglia

Oltre al classico testamento e all’istituzione di un Trust, la DIFC Autority ( Dubai International Financial Center) ha creato il DIFC Wills and Probate Registry. Si tratta di un registro che consente ai residenti stranieri non musulmani con più di 21 anni di età di registrare un testamento in inglese presso la DIFC Court, che regolerà la successione al momento opportuno, con maggiore certezza e soprattutto tralasciando le penalizzanti regole del diritto islamico, spesso ambiguo. 

Il costo di tale pratica è di circa 2.500 euro oltre i costi di redazione. 

 

Il testamento 

Ribadendo che per i cittadini stranieri non c’è chiarezza in materia di successione e divisione dei beni posseduti solo negli Emirati Arabi oppure in tutto il mondo, e che spesso la legge applicata è quella del paese della residenza abituale del defunto, è importantissimo avere quindi redatto e registrato un testamento che chiarisca esattamente la propria volontà sugli eredi e su quale legge applicare. 

Il testamento, perché abbia maggiore forza legale, dovrebbe anche essere autenticato e legalizzato all’Ambasciata degli Emirati Arabi, in modo che il reddito venga messo al riparo da brutte sorprese in caso di decesso di un congiunto prossimo. 

 

Tutela dei minori 

In presenza di minori, o di soggetti privi di capacità di agire, la Legge Federale prevede la nomina di un tutore. Nel caso di minori, il tutore viene meno al compimento del diciottesimo anno di età del giovane ma solo dietro espressa rinuncia dell’erede stesso. In  caso contrario, il tutore permane. 

 

Conclusioni 

In conclusione, al di là del prossimo paese scelto in cui vivere, è importantissimo ricordare che, anche se sembra un argomento di un futuro molto lontano e spiacevole, redigere un testamento significa anche pianificare attentamente il futuro dei nostri cari, tutelando il nostro patrimonio familiare. 

Luca Taglialatela

Dottore commercialista e tributarista internazionale, creatore di Trasferimento Sicuro, il primo blog dedicato ai trasferimenti di residenza fiscale dall’Italia verso l’estero e Tax Planning Internazionale, il primo blog che insegna agli imprenditori come risparmiare fiscalmente sull’attività della propria azienda grazie al tax planning internazionale.

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