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Trasferirsi in Polonia: tutte le informazioni necessarie

7 Ottobre 2019

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In questo report vedremo come trasferirsi definitivamente in Polonia e quali opportunità ti offre una scelta di questo tipo. La Polonia fa parte dell’Unione Europea, dell’ONU e della NATO. Con una popolazione di quasi 39 milioni di abitanti, è di recente diventata una dei Paesi in cui molti italiani si stanno trasferendo, poiché si tratta di uno stato dall’economia in crescita. La capitale è Varsavia e rispetto all’Italia c’è lo stesso fuso orario. La Polonia si raggiunge quotidianamente con voli diretti dall’Italia, anche con compagnie low cost.

Perché trasferirsi in Polonia?

Tra i motivi che spingono i nostri connazionali a trasferirsi in Polonia c’è anche il fatto che il sistema scolastico è di ottimo livello, e gratuito anche per gli stranieri. Dato però che l’insegnamento nelle scuole pubbliche è soltanto in polacco, meglio pensare ad una scuola privata. Gli asili privati costano meno di €250 al mese, e un anno di scuola privata primaria non supera i €9500. ​

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La città più consigliata per le famiglie è Varsavia perché è ricca di attrazioni tra cui ad esempio parchi, Giardini zoologici, musei e tutti i comfort per una vita davvero a misura d’uomo. ​

Nelle città la vita culturale è vibrante, ricca sia di eventi culturali che di divertimento come locali, caffetterie e discoteche. Per quanto riguarda il clima, è di tipo continentale, con estati molto calde e inverni davvero freddi. Il periodo più piacevole e ottobre, il tempo spesso molto variabile con passaggi molto repentini tra il sole e la pioggia. Le città polacche sono vibranti e ricche di eventi, mentre i paesaggi rurali sono molto belli grazie al fatto che vi sono laghi e foreste.

Gli autobus partono dalle principali città e raggiungono anche i centri rurali, con orari e collegamenti affidabili. ​la Polonia è poi attraversata da una rete ferroviaria molto valida che è ideale soprattutto per i viaggi a lunga distanza. Grazie poi alla sua posizione strategica al centro dell’Europa, dalla Polonia si possono raggiungere le principali città europee come Budapest, Praga, o Vienna, in treno.

Vi sono anche degli aspetti negativi: tra questi c’è la burocrazia, lenta come in Italia. Si consiglia sempre di stipulare un’assicurazione privata per avere delle visite mediche specialistiche.

Come ottenere la residenza in Polonia

Per scegliere di trasferirsi in Polonia, sia per lavorare che in pensione, è importante sapere che in quanto Stato membro dell’Unione Europea è sufficiente la carta d’identità. Per richiedere la residenza, invece, dopo un soggiorno superiore ai 3 mesi si ottiene una residenza temporanea, e poi si richiede il permesso di soggiorno, motivandolo: ad esempio, si deve indicare se si decide di aprire un’attività in Polonia o se si ha un lavoro dipendente. Bisogna rispettare poi seguenti condizioni, come essere dipendenti di un’azienda polacca o imprenditori, avere un’assicurazione medica e risorse per provvedere a se stessi, essere studenti, oppure aver sposato un cittadino polacco. Il permesso di soggiorno iniziale è di 5 anni, e diventa definitivo dopo questo periodo. Per vivere e risiedere in Polonia è fondamentale ottenere un sistema elettronico universale di registrazione della popolazione, chiamato PESEL.

La patente italiana è valida in Polonia, ed è importante fare attenzione perché le leggi stradali sono molto severe, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo del cellulare alla guida e le cinture di sicurezza. È anche importante sapere che la Polizia Stradale è molto severa per quanto riguarda l’alcol alla guida. Il limite legale è di 0,2 milligrammi per millilitro, inferiore alla media europea. ​

Il costo della vita in Polonia

Scegliere di trasferirsi in Polonia può essere conveniente grazie al costo della vita basso. Lo stipendio medio in Polonia è intorno ai €780. Per affittare una casa, il prezzo medio è di €500, mentre per l’acquisto, si parla di circa €1400 al metro quadro. L’affitto di un appartamento nella capitale con tre camere ha un costo di circa €705 quindi molto basso rispetto all’Italia. Le utenze mensili che comprendono elettricità, acqua e riscaldamento non superano i €150 mensili. I trasporti sono convenienti: un biglietto singolo per il trasporto pubblico costa meno di €1, e il pass mensile e ha un costo di circa €22. Il carburante costa​ 4, €40 al litro, l’IVA in Polonia e del 23%.

Scegliere di lavorare in Polonia

Dal punto di vista lavorativo è utile andare a vivere nelle grandi città come Varsavia o Cracovia, mentre scegliere ad aprire un’attività è conveniente grazie al fatto che almeno fino a 2026 ci sono delle zone economiche speciali. Le aziende che scelgono di aprire nelle zone economiche speciali della Polonia hanno degli incentivi fiscali, tra cui l’esenzione fiscale sui redditi per una percentuale dell’investimento effettuato o del costo del lavoro per due anni. È possibile poi, se si dichiara alle autorità locali di mantenere una proprietà immobiliare per almeno 5 anni, l’esenzione delle imposte delle proprietà immobiliari. ​

Il governo prevede degli incentivi per gli investimenti stranieri. La manodopera ha un prezzo basso, e i settori più convenienti per lavorare in Polonia riguardano i trasporti, la farmaceutica, il settore sanitario, quello della gas e dell’energia elettrica. ​

Aprire un conto corrente in Polonia è molto rapido e veloce, è necessario soltanto il permesso di soggiorno e il documento d’identità.

Scegliere di lavorare da dipendenti, invece è utile se si decide di lavorare nel settore delle vendite, del turismo, della sanità o dell’information Technologies. Per lavorare come dipendente, oltre al curriculum è importante portare delle referenze. ​

La maggior parte dei lavoratori in Polonia oggi lavora nel settore dei servizi e in quelli industriali. Vi sono molte possibilità di lavoro per gli italiani, soprattutto per quanto riguarda la tecnologia perché la Polonia è ai primi posti in Europa per ciò che riguarda le esternalizzazione dei processi gestionali e di controllo delle imprese. Qui risiedono oltre 55000 aziende che offrono servizi nel campo delle telecomunicazioni finanziari bancari e della tecnologia. Sono molto ricercati anche i programmatori e gli esperti di CSS e java.

La Polonia anche un ottimo paese per creare le startup, e vi sono molte multinazionali in Polonia a cui poter inviare il proprio curriculum. Solo per fare qualche esempio, qui troverete la glaxo smith kline, la Toyota, la Volkswagen.

Per quanto riguarda le startup, la Polonia è un mercato davvero fertile. Nel2015 qui sono nate circa 2500 startup, in particolare a Poznan, Cracovia e Varsavia. I settori più appetibili riguardano i Big data, i videogiochi, l’e-commerce e l’istruzione.

Le tasse in Polonia

Per pagare le tasse in Polonia Bisogna aver vissuto in questo paese per un periodo superiore a 184 giorni in un anno. La Polonia comunque ha un accordo con l’Italia per evitare la doppia imposizione fiscale. ​ tutti residenti in Polonia sono tenuti a pagare le tasse sul reddito totale, con un’aliquota del 19%. L’IVA standard è del 23%, con riduzioni dell’8 e del 5%.

In Polonia i redditi che prevedono le tasse sono quelli da lavoro dipendente autonomo, i redditi da Impresa e da locazione, le plusvalenze e i redditi da capitale. Le deduzioni comprendono spese mediche, corsi di formazione, alimenti per i figli e contributi sociali. Ad esempio, chi ha figli e un reddito inferiore al 56.000 zloty, circa 13.170 euro può avere una riduzione di 1112 zloty, circa €261.

Le tasse prevedono due aliquote. Sono del 18% fino a 85000 zloty (20.000 euro), 528, e 32% per gli importi che superano questa cifra. Chi svolge attività economica, può scegliere la tassazione unica del 19%, ma senza poter richiedere le deduzioni.

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Luca Taglialatela

Dottore commercialista e tributarista internazionale, creatore di Trasferimento Sicuro, il primo blog dedicato ai trasferimenti di residenza fiscale dall’Italia verso l’estero e Tax Planning Internazionale, il primo blog che insegna agli imprenditori come risparmiare fiscalmente sull’attività della propria azienda grazie al tax planning internazionale.

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